Cronaca di Frosinone

Venerdì 14 Aprile 2000
LE CIFRE DELLA DISFATTA
Alla fine dello scorso anno i debi
ti hanno sfiorato i trecento miliardi

«Che lo stato di salute della sanità ciociara sia disastroso non lo diciamo solo noi - osserva Rosa Roccatani (Ugl)-. Basta leggere i dati per comprendere come la situazione debitoria dell’azienda sanitaria sia spaventosa: al dicembre del 1996 era di 50 miliardi. Nel ’97 il deficit è salito a 139, nel ’98 a 233. Alla fine del 1999 ha sfiorato addirittura i 300 miliardi e per l’anno in corso il bilancio di previsione parla di 647 miliardi di entrate e di quasi 800 di uscite. E intanto i servizi sanitari sono sempre più carenti». I mancati servizi determinano, ogni anno, una migrazione di pazienti ciociari, stimati intorno alle 25.000 unità, che, per ricevere cure, si recano in strutture al di fuori della provincia. Ciò comporta una perdita per le finanze della sanità locale, calcolata tra i 140 e i 150 miliardi all’anno. «Nè bisogna dimenticare - aggiunge Della Rosa (Cgil)- che per l’assenza di strutture specializzate nel territorio, c’è un’altra migrazione dovuta alla mancata fiducia dei cittadini per gli ospedali della Ciociaria. Si devono, pertanto, investire al più presto i 18 miliardi a disposizione dell’Asl per l’acquisto di nuove apparecchiature. Altrimenti andremo al tracollo».