Cronaca di Frosinone

Sabato 2 Dicembre 2000
Cavallotti si è insediato ieri mattina
Asl, il nuovo manager
promette: «A dicembre la pianta organica»

di DOMENICO TORTOLANO

"Entro dicembre verrà approvata la pianta organica dell'Asl perché c'è troppa carenza di personale negli ospedali". Lo ha annunciato il neo direttore generale dell'Asl di Frosinone, Carmine Cavallotti, ieri pomeriggio intervenendo a Cassino ad un convegno medico organizzato dal reparto di ortopedia dell'ospedale "Gemma de Bosis". " Sarà il mio primo atto- ha spiegato Cavallotti insediatosi ieri mattina nella città della salute in via Fabi- di questo incarico all'Asl per cercare di far migliorare l'attività lavorativa a vantaggio dei pazienti e dei loro familiari". Il manager accompagnato dal direttore sanitario Giovanni Cirillo ha fatto anche una breve visita al "Gemma De Bosis" trovandolo insufficiente alle esigenze del territorio.
"Gli spazi- ha detto- sono troppo angusti e questo ospedale non può andare avanti con una sala operatoria. Mi pare una vergogna. Tre anni per costruire il nuovo ospedale sono troppi. Interverrò per far accelerare i lavori. Al De Bosis ci sono tante cose da rivedere e stessa cosa per l'ospedale di Frosinone che ho visitato nei giorni scorsi. Anche qui non ci sono spazi adeguati per i malati e per gli operatori sanitari. Va migliorato tutto dal personale alle apparecchiature sanitarie." Da lunedi Cavallotti inizierà il giro degli ospedali e di tutte le strutture sanitarie della provincia per rendersi conto della situazione della sanità sul territorio. " Al termine di queste visite- ha concluso- stilerò il programma da portare avanti durante il mio mandato".

Il manager ha poi portato il suo saluto ai convegnisti presenti gli assessori regionali Saraceni e Gargano e medici di diversi ospedali italiani riuniti a Cassino per l'illustrazione delle nuove tecnologie nella cura delle fratture con le fissazioni esterne. Il primario Serafino Labbadia e il dottor Giuseppe Fargnoli, responsabile del settore a Cassino, hanno spiegato le nuove tecniche che sostituiscono il gesso per le fratture soprattutto del bacino, del polso e della mano. Il reparto di ortopedia del De Bosis è all'avanguardia in Italia per la cura con la fissazione esterna.