Frosinone

Giovedì 4 Gennaio 2001
Ausl, insediati i nuovi vertici aziendali ed illustrato il programma
Cavallotti: "C'è tanto da cambiare"

Il Direttore Generale dell'ASL di Frosinone, Dottor Carmine Cavallotti, al secondo incontro con la stampa, dopo l'insediamento del primo dicembre scorso, insieme al Direttore Sanitario, dottor Carlo Mirabella ed al Direttore amministrativo, dottoressa Andreina Raponi, ha tracciato il percorso che l'azienda effettuerà per dare risposte certe ai bisogni dei cittadini.
"Per la sanità, ha esordito il dottor Cavallotti, l'importante è soddisfare le esigenze dell'utenza. Per questo in data 28 dicembre abbiamo deliberato la dotazione organica che rappresenta la fotografia dell'attuale situazione aziendale e ciò per consentire all'azienda di disporre da subito di personale a tempo indeterminato da utilizzare dove c'è necessità. Il Consiglio dei Sanitari, ha precisato il direttore generale, e le organizzazioni sindacali hanno accettato la mia proposta di partire da qualcosa di certo, la U.I.L. e la C.G.I.L invece, hanno avanzato alcune proposte e mi sono impegnato di presentare per giugno prossimo la nuova organizzazione aziendale".
Il dottor Cavallotti ha tenuto a precisare che il compito del direttore generale é di portare a-vanti le decisioni l'aspettare e l'attendere può solo condurre a situazioni peggiorative. Un ringraziamento è stato rivolto al suo predecessore ed ai direttori sanitario ed amministrativo , che hanno svolto il loro dovere in un'azienda che ha molte problematiche, ma si è augurato di fare un tantino meglio.
Il direttore si è altresì rammaricato di non poter conoscere con certezza lo situazione patrimoniale dell'azienda per determinare le scelte ed a tal proposito ha iniziato un giro per la provincia insieme al direttore sanitario verificando che ci sono strutture inutilizzate, come quella a Pitocco di Alatri, che potrebbero favorire una buona politica sanitaria sul territorio.
Il dottor Cavallotti ha tenuto a precisare che l'impegno suo e dei suoi collaboratori è di portare fino in fondo le iniziative intraprese. "Solo quando una struttura è completamente utilizzata dall'utenza potremmo dire di aver svolto completamente il nostro lavoro".
Due conferenze dei servizi sono programmate per febbraio e marzo dedicate rispettivamente all'apertura della struttura ospedaliera di Frosinone e di Cassino e, per quest'ultima, l'impresa costruttrice ed il responsabile dei lavori dovranno far conoscere la data esatta di consegna. E con riferimento a Cassino è stato precisato che al momento non è stata ancora accertata la proprietà del terreno di sedime. Ma questo, comunque, ha tenuto a sottolineare il direttore, "non avrà conseguenze sulla ultimazione dei lavori".
Il vertice aziendale ha anche ventilata l'opportunità di autofinanziamento con la vendita di strutture non utilizzate in modo da conseguire risorse in tempi rapidi e consentire ai medici di agire con tempestività. Della capacità professionale dei colleghi e degli operatori sanitari, non ho dubbi ha precisato il direttore, ma occorre metterli in condizione di lavorare efficacemente.
"Occorre arrivare in tempi rapidi alle scelte di politica gestionale, conoscere chi è il responsabile del procedimento perché le disposizioni impartite vengano portate a termine". E' prevista la costituzione di quattro Distretti che abbiano capacità economica funzionale per dare risposte alle esigenze dei cittadini. Con una punta di amarezza il dottor Cavallotti ha commentato l'accusa mossagli di prendere decisioni per questioni politiche. "Il passato non mi appartiene, sono qui per rispettare e far rispettare la legge; chiunque la viola non rispetta l'azienda ed in particolare l'utente, non farò e non farei scelte politiche se non nel rispetto della legge e per il bene dell'azienda".
E' stato affrontato il problema del decreto ingiuntivo del Center Hospital ed il direttore ha precisato che il debito è notevolmente inferiore e che a breve ci sarà un incontro con i responsabili del Center per cercare di definire a livello regionale le possibili soluzioni. Per la Città Bianca di Veroli, è stato ribadito la validità delle struttura e che tutte le prestazioni fornite sono esattamente quelle accreditate ed è una realtà nel territorio aziendale. Comunque, ha precisato il dottor Cavallotti, al momento del rinnovo della convenzione verranno prima definiti i reali bisogni da soddisfare in tempi brevi. "Il nostro obiettivo, ha concluso il direttore generale, è di operare per rispondere alle aspettative assistenziali dei cittadini per questo bisogna organizzare, programmare per una migliore aziendalizzazione".

RAF