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Domenica 25 Marzo 2001
Sanità/1
L'Ugl difende il manager

Quando, tre mesi fa, si compose l'assetto di vertice dell'Asl nessuno si nascose le difficoltà che Cavallotti avrebbe incontrato neL difficile impegno di rendere efficace ed efficiente il servizio sanitario. Il mandato che ha ricevuto dall'amministrazione regionale si incentra su due obiettivi:
la riduzione del disavanzo e il miglioramento della qualità dei servizi, ambedue difficili da raggiungere in tempi brevissimi. Per di più c'è l'eredità della giunta Badaloni, costituita da una collezione di disastri sintetizzati dai 7400 miliardi di debiti maturati nella sola sanità.
Non diversa è la condizione finanziaria dell'Asl, abituata a marciare al ritmo di centocinquanta miliardi l'anno di disavanzo. Un macchina burocratica obsoleta, abituata a funzionare grazie all'espansione della spesa pubblica e con il crescente ricorso al disavanzo, non può essere ricondotta a norma in soli novanta giorni. Dinanzi all'esigenza di contemperare la spesa con la necessità dei servizi si è creato un problema all'interno del management aziendale che in Ugl si augura venga risolto. L'Ugl considera l'esperienza sanitaria di Cavallotti e la competenza amministrativa della dottoressa Raponi i necessari capisaldi di conoscenza intorno ai quali riorganizzare l'Asl.
Questa sinergia tra competenza tecnica e amministrativa deve al più presto definire un piano strategico contenente le linee guida per lo sviluppo dei servizi e mettere sotto controllo la spesa sanitaria. Questo si attendono i cittadini e i lavoratori dell'Asl.

Rosa Roccatani, segretario Ugl Frosinone