Ciociaria Oggi 

Frosinone

Venerdì 13 Aprile 2001
Il direttore generale Cavallotti presenta il «budget»
Ausl, il bilancio preventivo in rosso di 264 mila milioni
«Non sono pazzo, devo investire»

HA scelto di presentare un conto preventivo con 264 miliardi di passività. La chiama strategia.
Il direttore generale della Asl di Frosinone, Carmine Cavallotti, ha premura di farsi capire bene, nel corso di una conferenza dove elenca nell'interezza la sua politica gestionale. «Penserete che sia pazzo - ironizza - ma non credo proprio di esserlo. Sono convinto di dover investire per ottenere più produttività ed uscire fuori dalle pastoie dell'indebitamento. Non uso ricorrere alla tecnica delle varianti in corso d'opera, per questo il budget per il 2001, che ho finito di allestire con i miei collaboratori, prevede una passività che mi permette dì programmare per il triennio».
Cosa intende fare Cavallotti con questi soldi? «Ho notato che la passività maggiore si accusa perché troppe persone sono costrette a rivolgersi fuori della nostra Asl per ottenere i servizi che occorrono; quindi investirò per ottenere reparti di neurotraumatologia, il polo oncologico, chirurgia cardiovascolare, toracica, del colon retto. Tutto quelle unità specialistiche che oggi non possiamo offrire ai pazienti della nostra provincia».
Cavallotti ha previsto anche la spesa di dodici miliardi per ristrutturazioni nei vari ospedali ed ambulatori e un'ottimizzazione logistica di questi ultimi molto spesso disseminati in strutture sparse per il territorio e prese in affitto. Vuole essere, questa, anche una risposta alle esigenze della legge sulla sicurezza nei posti di lavoro. A tal proposito il manager subisce pressioni notevoli, anche negli ultimi giorni, ad opera della Ugl provinciale. L'organizzazione sindacale, infatti, proprio ieri ha ribadito in una nota di aver chiesto interventi urgenti per risolvere le problematiche inerenti la sicurezza dei lavoratori e di non aver visto ancora nulla di concreto. «Non possiamo esimerci - si legge - dal rappresentare pubblicamente al dottor Cavallotti la necessità di assumere urgenti decisioni in merito nonché lo stato di disagio di tutto il personale».
Restando sui problemi del personale Cavallotti ha affermato di voler, in primo luogo, migliorare le condizioni di lavoro (in particolare degli infermieri «oggi, spesso, costretti anche a doppi turni», mettendo mano alla pianta organica tramite un'azione preventiva che prevede la sistemazione delle situazioni interne (sanatorie sugli inquadramenti), prima di pensare a nuove assunzioni che pure dovranno esserci sia nel corpo medico che paramedico. Per gli utenti Cavallotti ha affermato di voler risolvere, prioritariamente, il problema delle liste di attesa. Ciò avverrà, secondo il manager, grazie alla sottoscrizione di un'intesa con la Federfarma. I cittadini andranno a prenotare visite ed esami nelle farmacie dei paesi, collegate in rete al server del Cup.