Ciociaria Oggi 

Frosinone

Venerdì 20 Aprile 2001
Chieste dal Pm Di Bona per un ex manager e per i titolari di una società
Appalti AsI, tre condanne
Giuseppe Torti ritenuto estraneo alla vicenda

TRE condanne ed un'assoluzione. E' quanto ha chiesto il Pubblico ministero, dottor Tonino Di Bona, al termine di una requisitoria durata quarantacinque minuti. Tre condanne ed un'assoluzione per una vicenda riguardante appalti assegnati dalla Usl Fr4 alla società Edilterie. A giudizio, per tale questione, sono finiti Giuseppe Torti, ex direttore generale di quella che poi diventò l'Azienda sanitaria locale della provincia di Frosinone, l'ex manager Antonio Turriziani,
Vincenzo Ferrigno e Rita Scotto, titolari della società che ottenne gli appalti.
La vicenda risale agli anni 1994-1995 e si riferisce all'affidamento di alcuni lavori di manutenzione dell'ospedale che, secondo le accuse, non rientravano nel contratto d'appalto stipulato dai dirigenti dell'allora Usl FR/4 e, appunto, la Edilterie. Nel mirino degli investigatori finirono le delibere che assegnavano la sistemazione dell'area verde del complesso di via Armando Fabi, la pulizia della piscina per i disabili, la riparazione di alcuni bagni. 
Alla Ediltere, oltre a ciò, venne anche affidato il servizio di sorveglianza del complesso polifunzionale. Ieri, come accennato, il Pm, dopo aver ricostruito l'iter della vicenda, ha chiesto ai giudici, del Tribunale di Frosinone l'assoluzione per Giuseppe Torti, ritenendolo estraneo alla vicenda. Sorte diversa, invece, per Antonio Turriziani, per il quale Di Bona ha chiesto sei mesi di reclusione, affermando anche che lo stesso, in concorso con un amministratore della Usl ora deceduto, favorì la società finita sotto processo. 
La pubblica accusa, infine, per i titolari della Edilterie, Ferrigno e Scotto, ha chiesto una condanna ad otto mesi di reclusione. Il processo riprenderà il 15 novembre. Sarà la volta del collegio difensivo, composto dagli avvocati Perlini, Vitali e Calabrò. Sulla questione c'è, infine, da dire che la parte civile, rappresentata dall'avvocato Emanuela Ranelli, ha chiesto la condanna per tutti gli imputati ed un risarcimento danni di 800milioni di lire.

Gianluca Trento