Cronaca di Frosinone

Domenica 29 Aprile 2001
Fino ad ora il paziente più anziano al mondo che era stato sottoposto ad identico trattamento aveva 96 anni
Operata al cuore a 100 anni: sta bene
Eccezionale intervento all’ospedale di Frosinone. La donna è di Cassino

di RAFFAELE CALCABRINA e ALESSIO PORCU

Nonna Maria Franchitto non era mai stata ricoverata in ospedale durante suoi cento anni, quattro mesi e 29 giorni di vita. In un colpo solo, venerdì scorso è entrata in sala operatoria e nell'elenco dei primati raggiunti dalla medicina: è la paziente più anziana al mondo sottoposta ad un intervento chirurgico di tipo cardiologico. Nell'Umberto primo di Frosinone è stata operata al cuore per impiantale un "pace maker", cioè uno stimolatore che ora aiuta a pulsare il suo cuore affaticato. Prima di lei il record lo deteneva una paziente di 96 anni. L'operazione è riuscita in modo perfetto, al punto che domani la paziente verrà dimessa e potrà tornare nella sua casa di via Montecifalco a Cassino. I dati scientifici dell'intervento sono stati discussi già ieri durante un seminario europeo tenuto in Austria, al quale ha preso parte il professor Alberto Scaccia, medico che l'ha operata assieme ai chirurghi Rita Zomparelli e Maria Ceccani.
Nella cartella clinica di nonna Maria c'è scritto: nata il 29 novembre 1900, vedova Leonardi, madre di tre figli, due maschi e una femmina. Di loro è viva solo Anna Leonardi "Mia madre - ha spiegato ieri - non era mai stata in un letto d'ospedale, al limite era passata nell'ambulatorio del dottore di famiglia e si era fatta qualche volta le analisi". Una vita trascorsa a lavorare nei campi, una salute di ferro "Fino a qualche giorno fa scoppiava di salute - ha aggiunto la figlia - poi ci ha detto che si sentiva sempre stanca e l'abbiamo portata dal dottore. Lui ci ha consigliato di andare dal cardiologo e ci ha suggerito il nome del professor Alberto Scaccia. E' stato lui a consigliarci di operarla perché il cuore stava perdendo colpi, era troppo affaticato e mia madre rischiava la morte per arresto cardiaco da un momento all'altro". L'operazione è durata due ore. In corsia, ad aspettare che uscisse dalla sala operatoria c'erano la figlia, i tre nipoti ed i sei pronipoti "Ora organizzeremo una festa appena tornerà a casa".
Un santino di Padre Pio nella mano sinistra, uno di San Giovanni Bosco nella destra, nonna Maria è sveglia e prega in silenzio nel letto numero 14 del reparto Cardiologia. Non parla perché ci sente poco e per lei in questo momento sarebbe una fatica inutile. "Mia madre ha una salute che tutti in famiglia le invidiamo, fino alla settimana scorsa ha continuato a pretendere di aiutarmi nelle faccende di casa". Ora per un po' dovrà stare tranquilla.