Cronaca di Frosinone

Venerdì 18 Maggio 2001
Asl, assunzione di sessanta barellieri
Posti fantasma, Forza Italia
vuole la testa del manager

di RAFFAELE CALCABRINA

È guerra totale fra Forza Italia e Asl. Le selezioni avviate dall'azienda sanitaria di Frosinone per l'assunzione di sessanta barellieri, secondo l'assessore regionale Antonello Iannarilli, sono illegittime e dunque da invalidare. Restano con il fiato sospeso i circa 3000 disoccupati ciociari, che, mercoledì, hanno invaso i centri per l'impiego della Ciociaria. In assenza del manager Carmine Cavallotti, fuori sede, per l'Asl parla il direttore sanitario Carlo Mirabella: «È tutto regolare. La selezione rientra nella pianta organica approvata a stralcio lo scorso anno. Prima ci strappiamo i capelli perché i posti mancano e quando procediamo con le assunzioni si scatena un putiferio».
Antonello Iannarilli, che già in passato, aveva attaccato il manager, invitandolo a contenere le spese, non ci sta: «All'Asl non esiste alcuna delibera che prevede l'assunzione dei barellieri». Ciò ha a che fare con le dimissioni del direttore amministrativo Raponi? «È tutto collegato. La Raponi è stata messa da parte, perché bloccherebbe Cavallotti. Forza Italia a questo punto non mollerà di un solo centimetro o le cose si fanno bene o non si fanno per niente», conclude Iannarilli. Rincara la dose il leader provinciale azzurro, Massimo Roscia: «Chiunque fosse assunto con una tale procedura potrebbe considerarsi dipendente per non più di qualche secondo. Di chi sia la colpa paghi, a qualsiasi livello di dirigenza. Subito». Cavallotti rischia la sostituzione da un momento all’altro. Forza Italia, che ne sponsorizzò la nomina, starebbe sul punto di chiedere la testa del manager.
I centri per l'impiego, però, sono stati presi d'assalto: a Frosinone si sono presentati in 1200, a Sora 700, a Cassino 500, a Pontecorvo e Anagni 300. È stato tutto inutile? «La gestione dei centri per l'impiego è molto approssimativa - dice Paolo Iafrate del Sincobas -. La procedura poteva esser fatta diversamente: non c'è alcun rispetto per i disoccupati, ma anche degli stessi lavoratori dei centri per l'impiego. Molti comuni non sono neanche stati avvisati della procedura». Ed ora c'è il rischio di annullamento della selezione. «Iannarilli deve dimostrare ciò che dice. Anche se per l'Asl non sarebbe una novità, visto che già un concorso, quello per infermieri, è stato bloccato».