Cronaca di Frosinone

Sabato 19 Maggio 2001
Ceccano. Malgrado siano terminati da due mesi i lavori nell’ex S. Maria della Pietà
Ricoverati ancora nell’ala fatiscente

di PIETRO ALVITI

CECCANO - Il nuovo edificio è pronto, lindo e pinto ormai da due mesi, ma i malati ricoverati nell’ospedale civile sono sempre nella fatiscente ala in cui si rifugiò prima il reparto di medicina nel lontano 1980, poi il resto della struttura dopo il crollo di S. Marco del 1997.
È l’unica parte del grande complesso dell’ex S. Maria della Pietà che non è stata sottoposta a ristrutturazione. Non si capisce però il ritardo nello spostamento del reparto di medicina e dei servizi nei locali rimessi a nuovo. Il personale comincia ad agitarsi perché il ritardo è francamente incomprensibile dopo le promesse reiterate nelle scorse settimana per un pronto reintegro delle varie specialità mediche nella struttura ospedaliera fabraterna.
In effetti si è ora al momento culminante di tutta questa strana vicenda che ha visto la pratica cancellazione di un centro sanitario che si trovava ai vertici dell’organizzazione provinciale. Il fatto che la ristrutturazione del grande edificio (ospitò fino a novecento pazienti quando era utilizzato come ospizio del manicomio di Monte Mario) sia praticamente terminata costringe l’Asl a scoprire le sue carte: a Frosinone sono davvero intenzionati a far tornare l’ospedale di Ceccano almeno al livello di funzionalità e di professionalità che aveva prima del crollo dell’edificio di via Roma?
Sono pronti a ricostruire le squadre medico-infermieristiche disperse negli altri nosocomi del territorio provinciale? Sono intenzionati a investire nell’acquisto di macchinari necessari per un’assistenza degna di questo nome? Sono domande che tutti i ceccanesi si fanno ma a cui nessuno sembra intenzionato a rispondere.