Cronaca di Frosinone

Domenica 10 Giugno 2001
Pontecorvo. Incontro con Foglietta
Ospedale e disagi, Roscia si «muove»

dI UMBERTO PAPPALARDO

PONTECORVO - Il sindaco Riccardo Roscia è mobilitato per aprire i «varchi» ai suoi assessori. E, proprio per creare le premesse all’avvio di un progetto interessante, presto il primo cittadino avrà un incontro con il presidente della commissione regionale alla sanità Alessandro Foglietta.
Ma negli incontri il sindaco Roscia dovrà far presente al suo interlocutore che è giunto il momento di passare dalla fase propositiva ai fatti: il «Pasquale Del Prete» ha bisogno assoluto di macchinari sofisticati per assicurare un servizio decente ai malati. Da oltre un anno il manager Cavallotti e gli assessori regionali ripetono che vi è penuria di fondi. Il fatto è che la latitanza delle istituzioni ha ben altre origini. Infatti, per migliorare il servizio mensa non occorrerebbe denaro ma operatività: ripulire i locali della vecchia cucina per darla in fitto alla società e preparare il cibo ai malati. Si ricaverebbe anche un piccolo utile. Ma il manager Cavallotti è in altre faccende affaccendato.
L’assessore alla sanità Angelo Reccia, per consentire l’apertura della struttura del vecchio ospedale, ha lanciato un’idea rivoluzionaria: ospitare nei locali i malati in lungodegenza e in riabilitazione. In questo modo le «entrate pareggerebbero le spese». Non si intravede altra soluzione. Non a caso, da oltre venti anni, i locali ristrutturati del vecchio ospedale non vengono usati, perché la gestione del servizio presupporrebbe una spesa consistente.
Ma nessuno finora ha avuto il coraggio civile di spiegare i motivi dell’inattività. Altri complessi (vedi palazzo ex Onmi) non vengono attivati propri perché mancano i fondi per la gestione. Di qui l’idea dell’assessore Reccia, che tenterebbe di aggirare l’ostacolo, coinvolgendo anche l’Unione dei cinque comuni. Infatti, solo un organismo, che rappresenta una grossa comunità, potrebbe condurre in porto l’ambizioso progetto. In questi giorni, dovrà essere rivitalizzato l’esecutivo dell’Unione delle cinque città. In quella sede, l'organo istituzionale dovrebbe valutare la fattibilità dell’idea dell’assessore Reccia.