Frosinone

Martedì 3 luglio 2001
Secca replica del Presidente di An, Alessandro Foglietta
"Parlano per il Re di Prussia"
"Inconcepibile tanta violenza verbale verso un alleato

"Molte volte, quando ci si mette a giocare con i bambini c'è il rischio di sporcarsi di cioccolata".
L'esordio dì Alessandro Foglietta, presidente provinciale di An nonché presidente della commissione regionale alla sanità, divenuto bersaglio in questi giorni dei siluri di Antonello lannarilli ed alcuni altri esponenti di Forza Italia (dal coordinatore provinciale Massimo Roscia al neo deputato Italico Perlini) è soft. Ma è soltanto apparenza. In realtà il leader di An è seccato, anzi arrabbiato. «Le considerazioni del signor Scerrato - aggiunge non riguardano certamente Alleanza Nazionale, ma si riferiscono probabilmente alla situazione interna di Forza Italia. Per quanto mi riguarda sono abituato a non interessarmi dei problemi degli altri partiti, tuttavia a questo punto ritengo utile e necessario fare una riflessione in riferimento a chi "vende" la sanità sul territorio: An sente, a differenza di altri, la responsabilità di contribuire a migliorare la sanità nella nostra provincia, ed è quello che sta facendo. Tutto il resto sono chiacchiere inutili, fatte probabilmente da un bambino viziato che ha avuto sicuramente qualche suggeritore se non addirittura qualche padrone».
E' chiaro che, a questo punto, saranno gli organi di partito probabilmente a prendere posizione nel tentativo di fare chiarezza sull'intera vicenda.
Ma Foglietta aggiunge anche qualche altra cosa di ordine più generale. «E' impensabile, anzi è sorprendente leggere che un dirigente di partito si permette di dare giudizi estremamente gravi nei confronti di un partito alleato e nel confronti del sottoscritto che ha improntato alla serietà e alla correttezza tutta la sua vita politica. Per quanto mi riguarda in prima persona non ho altro da aggiungere che considero la polemica completamente chiusa. Ho tuttavia il sospetto che questa gente agisca in nome e per conto del Re di Prussia. Diversamente non saprei dare nessun altra spiegazione per un attacco di tanto violenza, non soltanto verbale»».
L'ultima annotazione riguarda ovviamente il caso specifico, la revoca della dottoressa Raponi dalle funzioni di direttore amministrativo dell'azienda sanitaria di Frosinone. E anche su questo Foglietta è chiaro: «Il dottor Cavallotti - dice - si assume per intero le responsabilità della decisione di fare a meno della collaborazione della dottoressa Raponi. Ha agito nell'ambito delle due facoltà e del rapporto fiduciario che è alla base di tutto. Le scelte del direttore generale sono state, sono e saranno sempre autonome. Ma probabilmente è questa autonomia che non piace al re di Prussia. Ma An e Alessandro Foglietta non ci possono fare nulla».
Nel frattempo il dottor Cavallotti dovrà procedere alla nomina del nuovo direttore amministrativo. L'operazíone dovrebbe concludersi in settimana, anche perché, come ha dichiarato a "La Provincia", ci sono scadenze che premono. Prima fra tutte quella del piano sanitario locale e della definizione della dotazione organica dell'azienda.