Cronaca di Frosinone

Mercoledì 7 Novembre 2001
Asl/Dopo gli otto rinvii a giudizio
Il manager: il processo non fermerà i lavori dei due nuovi ospedali

di RAFFAELE CALCABRINA

Otto rinvii a giudizio per appalti irregolari non turbano i sonni di Carmine Cavallotti, manager dell’Asl di Frosinone. «Non ci sarà nessuna interruzione nella costruzione dei nuovi ospedali di Cassino e Frosinone», Cavallotti si dice certo che il processo non interferirà sulla continuazione dei lavori. In effetti la vicenda da cui sono scaturiti i rinvii a giudizio riguarda proprio l’appalto relativo agli incarichi di progettazione e direzione dei lavori per la costruzione di nuovi ospedali. A finire sul banco degli imputati, con l’accusa di turbativa d’asta, saranno l’ex direttore generale dell’Asl Giuseppe Torti, i suoi collaboratori Pio Pilozzi, Giancarlo Zonfrilli, Antonio Pantano, membri della commissione che aggiudicò la gara. Ma anche il sindaco di Roccadarce Francesco Belli, l’avvocato Pietro Sciuba (estensore del bando), gli ingegneri Giuseppe Lupoi e Silvio Mancini, titolari dello studio Speri di Roma, ditta vincitrice del bando.
«Mi riservo di leggere le carte processuali - continua Cavallotti - ma posso assicurare che l’azienda potrà continuare a dare esecuzione al contratto in questione tanto più che nessuna ditta è subentrata allo studio Speri. Un contratto ancora in essere in alcune sue parti». Intanto però l’Asl si è cautelata con la costituzione di parte civile nel procedimento. «È stato un atto dovuto per tutelare l’azienda». Quanto tempo ci vorrà per vedere realizzati i nuovi ospedali del capoluogo e di Cassino ? «Ho preso impegno con il sindaco di Cassino e con l’abate di Montecassino che i lavori finiranno entro il 21 marzo del 2003. Ed è un impegno che intendo rispettare. Per Frosinone, invece, siamo in attesa del via libera del nucleo di valutazione della Regione. C’era un problema legato alla possibilità di ritrovamenti archeologici nella zona, ma abbiamo studiato un piano per "incapsulare" eventuali reperti con delle vetrate come è accaduto per il San Giovanni di Roma. Speriamo di poter indire la gara entro 15 giorni dall’ok regionale. Dopodiché in tre anni l’ospedale sarà pronto», conclude Cavallotti.