Cronaca di Frosinone

Giovedì 8 Novembre 2001
SANITA’/OBIETTIVO DEFICIT
Saraceni e Augello: «Risparmieremo ma per ora non pensiamo ai ticket»

«Sono strangolato dalla spesa ospedaliera che ormai ha raggiunto il 57 per cento del budget per la sanità», Vincenzo Saraceni sta facendo con Andrea Augello (il primo è l’assessore regionale alla Sanità, il secondo all’economia) un po’ di conti su quanto costa mantenere il sistema sanitario regionale. «Ticket? No, per lo meno non come quelli che c’erano in passato sulle medicine e credo che non ci sarà da pagare nemmeno per le visite al Pronto soccorso - aggiunge Saraceni -. Si parla tanto del ticket sui cosiddetti “codici bianchi" cioè tutte quelle prestazioni effettuate nei Pronto soccorso ospedalieri ma che non hanno nessuna caratteristica d’urgenza. Ebbene, anche introducendo una tassa non risolveremo il problema delle casse regionali perché comunque sarebbero pochi soldi. La vera sfida è sui ricoveri impropri, cioè sull’utilizzo sbagliato dei posti letto negli ospedali e nelle strutture accreditate. Per evitare i ricoveri impropri che costano miliardi alla Regione, stiamo studiando una serie di sistemi di controllo come verifiche rigorose sulle cartelle cliniche dei ricoverati. Non escludo di ricorrere anche a soluzione drastiche come non pagare i rimborsi quando il ricovero non è necessario».
Alle prese con i conti della spesa farmaceutica c’è invece l’assessore Augello. «Per le prossime due settimane escludo qualsiasi tipo di provvedimenti - spiega -. Per ora stiamo ragionando su soluzioni di buon senso e non tecniche. Ticket? Non escludo nulla ma è così prematuro parlarne che nemmeno ci sto pensando. La verità è che nel Lazio non c’è nessuna epidemia di colera o di peste. Eppure a dicembre chiuderemo con un aumento della spesa farmaceutica di 600-650 miliardi. Siamo ormai alla fine dell’analisi del problema, cercheremo il consenso dei medici di famiglia e delle forze sociali per sviluppare insieme sistemi di controllo. Voglio spendere meno ma soprattutto spendere meglio. Interverremo anche sul problema dei “codici bianchi" nei Pronto soccorso che hanno un doppio costo: uno economico legato al sistema sanitario che viene attivato ogni volta, uno sociale perché il trattamento dell’urgenza risulta di conseguenza meno efficace».
Sul fronte della “politica sanitaria" ieri pomeriggio c’è stato anche un incontro tra l’assessore Saraceni e i vertici della Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale) rappresentati dal segretario nazionale Mario Falconi e dalla vice presidente romana Maria Corongiu. «E’ stato un incontro che ci ha permesso di ribadire - racconta Saraceni - la reciproca volontà di collaborare. C’è l’esigenza di investire sul territorio e il primo impegno è quello sulla costituzione di forme di aggregazione tra medici». Questo significa delle micro-strutture tra dottori dello steso ambulatorio che garantiscano in pratica una completa assistenza pomeridiana. «Siamo disponibili alla collaborazione - aggiunge la dottoressa Corongiu - per alleggerire la pressione sul sistema sanitario ospedaliero e contenere la spesa farmaceutica».
Infine una denuncia di malasanità. Secondo Giulia Rodano, vice presidente della commissione regionale sanità, nell’ospedale San Giacomo bisogna attendere sei mesi per un’ecografia, altrettanti per un doppler mentre gli appuntamenti per la Tac sono fissati a febbraio del prossimo anno. La colpa sta nella carenza di radiologi.

M.Gi.