Cronaca di Frosinone

Domenica 25 Novembre 2001
ALATRI Al «S. Benedetto»
Eliporto sì, ma solo... di giorno

di PIETRO ANTONUCCI

ALATRI - Decine e decine di trasferimenti operati ogni anno, tante vite salvate: basta questo a dire quanto sia importante la presenza di un eliporto nei pressi dell’ospedale «San Benedetto».
L’impianto, però, difetta di un servizio indispensabile: una sufficiente e adeguata illuminazione che assicuri la visibilità nella e attorno alla struttura anche nelle ore notturne. A sollevare la questione è il segretario alatrense dei Democratici di sinistra, nonché consigliere comunale, Riccardo Mattei, che invita l’Azienda sanitaria locale di competenza, l’Amministrazione comunale o, in ultima istanza, i privati, a dotare di luce l’eliporto.
Una proposta che ci viene illustrata dallo stesso Mattei: «A nessuno sfugge la rilevanza che ha l’eliporto, il quale, però, di notte non funziona, non può funzionare, perché mancano i fari che illuminano la pista». Quindi, appena cala la luce del sole non si effettuano trasporti in eliambulanza? «Assolutamente no. Per questo dico che è necessario realizzare tale impianto di illuminazione. Migliorerebbe l’intero servizio, che già oggi, comunque, viaggia su ritmi molto elevati».
L’invito che segue è la naturale «risposta» a quanto fin qui detto: «L’Azienda sanitaria locale o l’Amministrazione comunale potrebbero studiare il modo di realizzare l’impianto che occorre. Oppure, lancio in questa sede l’idea che siano dei privati (com’è accaduto tra l’altro per la costruzione dell’eliporto stesso, ndr) a costruirlo, rendendosi artefici di un’opera che risulterà sicuramente utile a tutti, senza dimenticare una certa "dose" di pubblicità che se ne potrebbe ricavare...».
Ma quanto costa un intervento del genere? «Guardi, la cifra non è eccessiva. Considerando il tipo particolare di fari che servono, credo che con venti milioni di lire o giù di lì l’eliporto si possa dotare dell'illuminazione». Un augurio, infine? «Quello che qualcuno dei soggetti che ho nominato si mostri sensibile alla mia richiesta».
D’altronde, si dice che la salute non abbia prezzo e pochi milioni sono davvero niente davanti alla possibilità di salvare, guarire un malato, un ferito.