Lazio

Giovedì 13 Dicembre 2001
In sei mesi 340 miliardi in più
Spesa farmaceutica alle stelle: in Regione scontro Polo-Ulivo

Da gennaio a luglio la spesa pubblica per i medicinali nel Lazio è aumentata di circa 340 miliardi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in dipendenza di un aumento di quasi 4,7 milioni di ricette rilasciate dai medici di base. Lo rileva l'on Raffaele Costa (FI) nell'ambito di una rilevazione nazionale secondo cui la spesa nello stesso periodo è aumentata di circa 2.800 miliardi e il numero delle ricette di circa 42 milioni.
Nel Lazio , sottolinea Costa, tra gennaio e luglio 2001 il numero delle ricette è stato di 25.840.420 con un aumento del 22,3% rispetto ai primi sette mesi del 2000 quando furono 20.907.606; nello stesso periodo la spesa è aumentata del 28,3% passando da 1.200.456.293.857 lire a 1.540.760.937.125.
Nel solo mese di luglio l'aumento del numero delle ricette è stato del 29,2% e quello della spesa del 31,5% rispetto al luglio del 2000.
E proprio ieri, il Consiglio regionale del Lazio, ha aperto la discussione sulla spesa sanitaria con una relazione dell’assessore alla Sanità: «Il disavanzo sarà coperto - ha assicurato Vincenzo Saraceni - senza aumentare le tasse nonostante il pesante debito ereditato dalla giunta di centro sinistra». Ma dai banchi dell’opposizione, Giulia Rodano ha ribattuto: «L'assessore Saraceni fa il Tremonti alla rovescia: il ministro delle Finanze aveva annunciato un buco inesistente, l'assessore alla Sanità nasconde il buco che c'è». Secondo Rodano i dati annunciati dall'assessore, che parlano di 1.654 miliardi di disavanzo, con una presunta riduzione del 10% rispetto all'anno precedente, sono sottostimati.
A queste critiche ha replicato il presidente della Commissione sanità Alessandro Foglietta (An). «La giunta e la Commissione sanità - ha detto - stanno ben operando. Siamo convinti che nel Lazio debba esserci una forte integrazione tra privato e pubblico, con un occhio di riguardo a quest'ultimo. La sanità non è nè di destra nè di sinistra, ma un servizio del cittadino».