Cronaca di Frosinone

Venerdì 1° Marzo 2002

«Si va verso lo sciopero generale ...

di SILVANO CIOCIA

«Si va verso lo sciopero generale della sanità.» Lo afferma il Segretario Generale della Cgil Davide Della Rosa. Per questo si sono tutti mobilitati per il prossimo 6 Marzo . «Obiettivi della protesta- afferma Della Rosa - sono le scelte di politica sanitaria locale l’assenza di riforme strutturali del sistema per migliorare l’assistenza e ridurre il deficit, il permanere di lunghe liste di attesa, l’abbandono dei servizi territoriali con la penalizzazione dei cittadini meno abbienti e delle persone anziane (ex consultori, Centri di Salute Mentale, Servizi Territoriali per i Tossicodipendenti)».«Gli operatori di Frosinone e provincia hanno alcuni motivi in più per protestare - continua Davide Della Rosa e per questi motivi:) l’azienda Ausl di Frosinone non ha applicato correttamente l’art.9 del Ccnl 1998/2001 2° biennio economico ( inquadramento nella fascia D di tutti gli operatori Professionali Sanitari e Assistenti Sociali) escludendo illegittimamente dallo scorrimento alcune decine di Operatori creando una vistosa disparità di trattamento; 2) E’ in atto un processo di affidamento ai privati della gestione dei servizi che vanno oltre le tradizionali pulizie di uffici e manutenzioni che riguardano ormai compiti istituzionali; applicazione dei Contratti Collettivi , Consulenze Professionali varie, Contratti a termine extra Dotazione organica; 3) Non è stato ancora corrisposto il salario di produttività e di risultato per l’anno 2001 né si hanno notizie per l’erogazione; 4) Perdura una grave situazione riguardo al personale assunto con Contratti a Termine (1094 a tutt’oggi) e non si ha la garanzia di una loro sistemazione con la nuova Dotazione Organica appena approvata.«Inoltre mentre la Regione non stanzia i fondi per la Contrattazione Integrativa- dice Della Rosa - finalizzata al miglioramento della qualità dei servizi, per l’aggiornamento e la formazione del personale per qualificare la nuova figura professionale dell’Osa ,per l’incremento dell’occupazione, mentre si profila un taglio di 3000 posti letto per acuti negli ospedali pubblici.»