Cronaca di Frosinone

Martedì 4 Giugno 2002
Guerra sindacati-Asl
«Senza assunzioni, sanità allo sbando»

di RAFFAELE CALCABRINA

«L’Asl di Frosinone rischia il collasso». Vanno all’attacco in forze Cgil, Cisl e Uil contro Carmine Cavallotti, direttore generale dell’azienda sanitaria. «Non è possibile che da sei mesi si vada avanti con quella che è ormai la barzelletta della pianta organica - dice Davide Della Rosa segretario generale della Cgil funzione pubblica di Frosinone - In ballo ci sono mille posti, quelli che man mano verranno meno con lo scadere dei contratti a termine. Il problema è tutto nei ritardi della Regione ad approvare la pianta organica. E senza pianta organica l’azienda non può assumere». La questione verte tutta sui nuovi contratti. «Tra l’altro i costi sono gli stessi: o si assume la gente con contratto a termine o a tempo indeterminato la spesa resta uguale, per cui il problema è solo organizzativo. Il rischio è che, con l’avvicinarsi dell’estate, periodo nel quale i ricoveri generalmente aumentano, la situazione negli ospedali provinciali diventi ingovernabile». Ma i sindacati protestano anche per i mancati pagamenti delle indennità di coloro che sono inquadrati nelle funzioni di coordinamento e per il saldo dell’indennità di produttività del 2001. «Eppure - è l’amaro sfogo di Della Rosa - l’azienda spende miliardi per contratti di consulenza ad esterni, che finora non hanno prodotto nessun risultato concreto». Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione per il 17 giugno con una manifestazione alle 11 nel piazzale dell’Asl di Frosinone.
Emblematico il caso del reparto di geriatria dell’ospedale di Cassino. «La situazione è esplosiva - continua Della Rosa - da diversi giorni c’è un solo infermiere per turno che deve assistere 28 anziani. Dato che ad Aquino c’è un day hospital con quattro infermieri chiediamo che una parte di questi sia dirottata a Cassino. In assenza di scelte chiare e tempestive valuteremo di dar vita anche ad iniziative estreme, quali lo stato di agitazione e in ultima analisi lo sciopero».