Cronaca di Frosinone

Giovedì 11 Luglio 2002
Asl, cambio al vertice/Intanto Della Rosa (Cgil) accusa: «Ormai il centro-destra ha monopolizzato la sanità»
Il manager ha le valigie pronte
Carmine Cavallotti torna a Roma. Al suo posto Domenico Stalteri

di RAFFAELE CALCABRINA

Un terremoto sta per travolgere la sanità ciociara. Mentre gli attacchi ai vertici dell’Asl di Frosinone si fanno sempre più serrati, arriva con la potenza dirompente di una bomba la notizia di un cambio al vertice dell’azienda. Il manager Carmine Cavallotti, nonostante abbia un contratto triennale con la Regione, è virtualmente con le valigie in mano.
Ad anticipare le strategie dell’Asl è Alessandro Foglietta, presidente della commissione regionale Sanità. «In base alle valutazioni già fatte cinque mesi fa - dice l’esponente di An - Cavallotti andrà a ricoprire un altro incarico. E in tempi stretti un altro direttore generale ne prenderà il posto. Non mi sembra poi una cosa così drammatica». Da fonti ben informate, poi, si è saputo che l’attuale direttore generale dell’Asl frusinate andrebbe a ricoprire lo stesso ruolo al San Filippo Neri di Roma. «È probabile che sia quella la sua destinazione futura - continua Foglietta - E la giunta regionale sta già vagliando i nomi dei possibili successori». Il nuovo manager negli uffici di via Fabi, fanno sapere dalla Regione, sarà Domenico Stalteri, già direttore sanitario a Perugia e al San Camillo-Forlanini di Roma. E potrebbe essere al lavoro già dai primi di agosto.
«Io trasferito? Domani (oggi, ndr) mi informerò e vi farò sapere. Se lo dice il presidente che andrò via sarà vero...», sono le uniche parole pronunciate da Cavallotti.
Un cambio al vertice anticipato anche dalla Cgil che parla senza mezzi termini di «epilogo della breve storia del manager dell’Asl di Frosinone». Ma non solo. Davide Della Rosa, segretario generale della Cgil-Funzione pubblica, accusa pesantemente i partiti del centro-destra di aver monopolizzato la sanità. «Sin dai primi giorni della gestione-Cavallotti si è assistito ad un autentico assalto alla diligenza - prosegue il sindacalista - Dirigenti di polo ospedaliero e distretto nominati a Cassino, Sora ed Anagni senza avere i titoli, ma vicini politicamente al Polo; trasferimenti di personale di tutte le categorie effettuati senza avviso pubblico e senza graduatoria, con un autentico assalto all’arma bianca in prossimità delle elezioni comunali a Frosinone, Ceccano e Alatri».
Della Rosa contesta pure «incarichi professionali milionari affidati o da affidare fuori dotazione organica con particolare riguardo a dei dirigenti sindacali dell’Ugl. Uno di questi ha ricevuto l’incarico di consulente esterno dell’ufficio personale con una retribuzione di 105 milioni di lire all’anno e l’altro, invece, sembra destinato in amministrazione. In questo quadro di inefficienze e di continue intrusioni negli atti di gestione da parte degli uomini del Polo è maturato il fallimento politico di questa direzione generale».
Accuse che il presidente dalla commissione sanità respinge al mittente. «Sono affermazioni totalmente gratuite - replica Alessandro Foglietta - Non è pensabile che quando governa la sinistra i consulenti vengano presi perché sono bravi, mentre quando siamo noi al governo sono tutti dei raccomandati. È la vecchia logica della sinistra che noi non accettiamo».