Cronaca di Frosinone

26 luglio 2002
Il sindaco Roscia accoglie l’appello di Scittarelli
PONTECORVO Per un vertice sulla sanità

di UMBERTO PAPPALARDO
 

PONTECORVO - Il sindaco, Riccardo Roscia, ha accolto di buon grado l'appello lanciato dal suo omologo di Cassino, Bruno Scittarelli, a «potenziare il comprensorio del polo D nel rispetto del Piano sanitario locale, senza alcuna tentazione egemonica». «Finalmente – esclama l'alleanzino Gino Trotto – un amministratore ha avanzato una proposta ragionevole, che disattiva la miccia delle "guerre" di campanile». Nel dibattito in corso si sono registrare «opinioni» contrastanti sulla vigenza del Piano sanitario locale.
Qualche addetto ai lavori ne ha addirittura contestato la «filosofia». Il «Centro per i diritti del cittadino», per incanalare il dibattito nel solco della legalità, ha invitato gli amministratori a discutere l'argomento senza preconcetti campanilistici o corporativi. «Nessun osservatore – ha rilevato il referente del sodalizio civico – ha notato che il trasferimento di Geriatria è diventata una questione di principio: nessuno può pensare di trasformare impunemente il "P.Del Prete" in una "cattedrale nel deserto". Il medico-consigliere, Gianfranco Petrillo, non ha speso una parola per sottolineare lo spreco di denaro pubblico nell'accentrare tutte le specializzazione a Cassino, lasciando in balia dei "topi" il presidio di Pontecorvo. Questi "luminari" della sanità non hanno pronunciato parola contro lo "spostamento del reparto di Geriatria da Cassino a Pontecorvo (Prot. 547 del 4/11/'99), firmato da Rossi e da Bracciale. Allora, la "manovra" lottizzatoria è stata fatta in sordina. Ora, dopo che il "P.Del Prete" è stato saccheggiato di tre reparti (Pediatria, Ostetricia, Ginecologia e momentaneamente anche Ortopedia), "in attuazione del Piano sanitario locale (delibera n. 2777 del 21/09/01)", il dott.Petrillo si dilunga a "beffeggiare" il sindaco Roscia, sostenendo che è di "basso profilo" rilevare che il "De Posis" è una struttura obsoleta, carente degli spazi vitali».
«Ma é proprio per impedire il ripetersi del "mercato delle vacche" che i cittadini di Pontecorvo si sono ribellati, costringendo il sindaco Roscia a scendere in piazza per contrastare tutte le menzogne che sono state propalate». Questa posizione è condivisa anche dai sindacati.