Regione

Venerdì 4 Ottobre 2002
IL BANDO
Assegno alle mamme, via alle domande

di CLAUDIO MARINCOLA

«I tagli della Finanziaria costeranno ad ogni famiglia romana circa 300 euro l’anno». Veltroni non ha dubbi, la cifra è «ragionevole», parla carte alla mano. I riflessi della manovra si ripercuoteranno sulle casse del Comune che già non se la passano splendidamente e in base alla proprietà transitiva su assistenza, asili e trasporti. È in discussione, insomma, il welfare community, l’anima del disegno politico veltroniano. «Il blocco degli acquisti a beni e servizi - entra nel merito il sindaco - che nel 2003 ci obbligherà a non superare il tetto di spese del 2001, avrà effetti sulla qualità della vita dei cittadini. Perché i Comuni non sono come i ministeri che per ridurre le spese possono sempre risparmiare sulle auto o acquistare meno computer. Noi saremo costretti a interventi “drammatici", riguarderanno pulizia, trasporti e servizi sociali».
Le prime sforbiciate potrebbero riguardare proprio il recente aumento dei servizi di spazzamento. Un impegno per il Comune di Roma che si traduce in nove milioni di euro e che ha portato tra l’altro all’assunzione di 350 nuovi dipendenti all’Ama, tutti con contratto a tempo indeterminato, tutti con un part-time di 20 ore settimanali. «Chiaro che se il problema sarà tagliare, dovremo intervenire sugli attuali livelli dei servizi ed ad essere rimessi in discussione saranno anche gli ultimi investimenti che abbiamo fatto», avverte il sindaco, lasciando la conferenza dell'Anci che ha preceduto l’incontro che oggi ci sarà oggi tra i rappresentanti dell’Associazione nazionale delle città italiane e il governo.
«In questa condizione purtroppo non ci troviamo solo noi - tiene a precisare Veltroni - ma anche e soprattutto i comuni del Mezzogiorno. Non oso pensare alle conseguenze che ci saranno per loro. Senza dire, che più in generale, ridurre la la capacità di investimenti dei comuni avrà inevitabilmente effetti negativi sulla ripresa economica di tutto il Paese. E questa finanziaria per un buon 40% sul taglio agli enti locali».
Accanto al sindaco, l’assessore al Bilancio, Marco Causi, sforna cifre. «Verranno premiati i “creativi" - ironizza, dopo una prima disamina della relazione tecnica del ministro Tremonti, - : per far quadrare i conti ci vorrà molta fantasia».
E in effetti c’è poco da ridere. La riduzione della spesa sanitaria, inciderà in ogni casa per circa 110 euro, i tagli alla spesa sociale per 190 euro. «Si bloccano le entrate dei comuni, si bloccano le spese e si riducono i trasferimenti agli enti locali, l'equazione è impossibile - perfeziona il concetto l’assessore Causi - in queste condizioni è impossibile fare un bilancio comunale che preservi qualità e quantità dei servizi offerti alla popolazione.
Causi tocca quindi un altro tema oggetto da tempo di discussione: i trasporti, settore dove Roma e il Lazio denunciano una storica sperequazione. «Quest'anno - ricorda - l'unica richiesta specifica che il Campidoglio e la Regione hanno fatto al governo è infatti l'aumento del contributo per il trasporto pubblico locale». È in forse anche il rimborso dell’Iva sui contratti di servizio, richiesto con un’azione comune dal Campidoglio e dalla Regione. Ossigeno puro per le casse dei due enti locali.