Cronaca di Frosinone

8 ottobre 2002
«Salviamo l’ospedale»
PONTECORVO Sos ai sindaci

di UMBERTO PAPPALARDO

PONTECORVO — Il Tribunale del malato ha lanciato un appello ai sindaci del comprensorio (Pontecorvo, Aquino, San Giovanni Incarico, Roccasecca, Esperia, Pignataro Interamna, San Giorgio a Liri, Castrocielo, Piedimonte S. Germano e Pico) per la mobilitazione generale in difesa del «Pasquale Del Prete». L’argomento all’ordine del giorno è: «La situazione dell’ospedale, alla luce degli ultimi avvenimenti». «Il Tribunale del malato – è scritto in una nota – lamenta il grave depotenziamento del presidio, il quale, in pochi mesi, ha subìto la soppressione di pediatria, ginecologia e ostetricia. Anzi, è in predicato anche la chiusura di ortopedia. Ma la spoliazione, secondo voci ricorrenti, dovrebbe continuare, coinvolgendo altri reparti». Se la politica di smantellamento della sanità pubblica dovesse proseguire, produrrebbe gravissimi danni all’utenza, la quale «sarebbe costretta ad accalcarsi in altri ospedali più distanti, i quali non sempre sono capaci di soddisfare tutte le esigenze del malato». Ma a rendere ingovernabile la grave situazione è intervenuta la violazione dell’art.229/'99 (legge Bindi). Tale norma, infatti, impone ai vertici regionali e al direttore generale dell’Azienda Asl di portare a conoscenza dei sindaci dei comuni interessati l’applicazione del piano sanitario.
Insomma, qualsiasi trasferimento di reparto o qualsiasi provvedimento, che implichi la diminuzione di un servizio in un presidio ospedaliero, deve essere notificato ai sindaci, i quali, quando si radunano nella Conferenza dei sindaci, devono esprimere un parere tecnico, che potrebbe risultare anche vincolante. Il Tribunale del malato e il Centro per i «Diritti del cittadino», avendo rilevato che qualsiasi spostamento di reparto è stato fatto senza seguire la normativa vigente, hanno invitato i sindaci a porre in essere tutte le azioni più opportune per far ripristinare la legalità. Le forze politiche si sono mobilitate per esaminare la situazione, avendo finalmente capito che non è più tempo di «trattative», ma di azione. Il sindaco Riccardo Roscia qualche giorno fa, aveva preannunciato un’azione clamorosa per costringere il commissario Stalteri a tutelare il «P. Del Prete». È giunto il momento di agire.