Cronaca di Frosinone

9 ottobre 2002
«L’ospedale sarà presto ridimensionato»
Prosegue la mobilitazione del circolo di Alleanza nazionale e di Forza Italia
PONTECORVO Duro e allarmante intervento del consigliere regionale Francesco De Angelis

di UMBERTO PAPPALARDO

PONTECORVO — Nel quadro della «Festa dell’Unità», il consigliere regionale Francesco De Angelis (nella foto) ha fornito le ultime «novità» sulla situazione sanitaria della regione Lazio e in particolare del Polo D.
«Stiamo aspettando – ha detto il consigliere regionale De Santis – che dalle promesse la classe dirigente passi all’azione. Ma da tanti fatti collegati è evidente il "disegno" dei referenti istituzionali della Regione: smantellare lo stato sociale. Per il polo D non è stato fatto nulla. Anzi, si prevede un grosso ridimensionamento del "P. Del Prete». In effetti, con l’approvazione del piano sanitario regionale la classe dirigente si proponeva di razionalizzare la sanità. Ma, alla resa dei conti, si sono rilevate soltanto manovre corporative, che hanno affossato il Polo D.
«Mi impegno – ha concluso il consigliere De Angelis – ad approfondire le problematiche del "P. Del Prete" per tentare di bloccarne lo smantellamento». La classe politica della città fluviale, anche se impercettibilmente, sta prendendo coscienza che, se non pone in essere una clamorosa iniziativa, non riuscirà a risalire la china. Ma prima di mobilitare l’opinione pubblica, il sindaco Riccardo Roscia e l’assessore alla salute Angelo Reccia stanno attendendo l’incontro programmato con il presidente della commissione regionale alla sanità Alessandro Foglietta il quale, in più occasioni, ha assicurato che si adopererà per far risorgere il presidio ospedaliero di Pontecorvo. La dirigenza del circolo di Alleanza nazionale (Silvana Paliotta e Gino Trotto) sta seguendo con particolare attenzione l’evolversi della situazione sanitaria per segnalare eventuali latitanze e per contenere la «spinta accentratrice» delle corporazioni della città martire.
Anche il presidente del club azzurro, Marino Iannarelli, è preoccupato per la «mancanza di realismo della classe dirigente comunale: ancora non si è accorta che i "politici" stanno giocando sulle loro "ingenuità" e sulla nostra "pelle"».