Cronaca di Frosinone

Venerdì 3 Gennaio 2003
OPERAZIONE AL GEMELLI DI ROMA, LA VITTIMA E’ DI FERENTINO
Giovane muore sotto i ferri: indagati tre medici

di EMILIANO PAPILLO e FRANCESCO RIDOLFI

La procura di Roma vuole vederci chiaro sulla morte di Luca Copputelli, il ventiduenne di Ferentino deceduto a capodanno durante un intervento chirurgico all’ospedale Gemelli di Roma. Ieri il magistrato Pietro Pollidori ha disposto il sequestro della cartella clinica e ha indagato per omicidio colposo l’aiuto primario, l’anestesista e un chirurgo. Ossia il personale dell’Unità coronarica che ha operato Luca l’ultimo dell’anno. Un atto dovuto. Un primo passo dell’inchiesta che dovrà accertare se nel corso dell’intervento è stato commesso un errore fatale.
Il ragazzo era entrato in ospedale qualche giorno prima per un problema cardiaco, ma nella mattinata dell’ultimo dell’anno si è reso necessario l’intervento. Alle 14 il suo cuore ha cessato di battere. La sorella Michela, giunta in ospedale, ha deciso di vederci chiaro: ha presentato una denuncia in procura che da cui è conseguita l’apertura del fascicolo. E ieri la polizia si è recata al Gemelli per sequestrare le cartelle cliniche. Oggi, intanto, presso l’Istituto di medicina legale del Verano, verrà effettuata l’autopsia. L’esame dovrà accertare se il decesso è stato provocato da un errore umano oppure da cause naturali.
Luca Copputelli di 22 anni abitava con la madre Marisa e la sorella maggiore Michela in via Duomo 2, a pochi metri dalla chiesa di San Giovanni dove si recava spesso per la sua grande fede. Così lo ricorda Don Luigi Di Stefano parroco di San Giovanni: «Luca era un frequentatore abituale della nostra parrocchia tanto è vero che durante l’estate faceva anche da animatore ai bambini durante le feste. Si impegnava molto anche per l’allestimento della festa in onore del patrono di Ferentino, Sant’Ambrogio, che si celebra il primo maggio di ogni anno. Da sempre Luca era impegnato nel volontariato. Lo ricordo come un ragazzo buono e sempre disponibile con tutti. Da un anno circa si era iscritto al corso di Assistenza Sanitaria presso l’Università La Sapienza di Roma».
Luca, diplomato ragioniere, aveva svolto il servizio civile nel 2000 presso l’archivio storico notarile del comune di Ferentino. Otto anni fa aveva perso il padre Lanfranco, ex operaio della Plastisud e, per qualche tempo con la mamma e la sorella si era trasferito a Monte San Marino, una frazione di Alatri, vicino al lago di Canterno dove era originaria la madre Marisa. Da lì però, era tornato ben presto a Ferentino, un paese che amava.
Era fidanzato da qualche tempo con Gloria una ragazza del posto con cui si vedeva spesso nel tempo libero e che tra l’altro lo aiutava durante le sue esibizioni da animatore. «Era un ragazzo tranquillo. Noi non sapevamo nulla della sua malattia. Un vero religioso modello e molto vicino alla gente, soprattutto i più bisogni», ricordano gli amici della piazza ancora increduli per l’incredibile vicenda.