Cronaca di Frosinone

Domenica 2 Febbraio 2003
FROSINONE/PROFESSIONISTA DENUNCIATO
Falsi certificati, medico nei guai
Accusato di aver attestato malattie inesistenti per favorire ragazze clandestine

Avevano scelto i "motivi di salute" per aggirare le norme anti immigrazione clandestina. E permettere così alle ragazze russe di restare in Italia e lavorare nei night ciociari. E anche un medico finisce nell’inchiesta della squadra mobile di Frosinone che ha portato all’arresto di ventidue persone. Il professionista è accusato di aver redatto e firmato falsi certificati medici, intestati alle ragazze dell’Est, che attestavano problemi fisici e malanni inesistenti. Si trattava sempre di patologie difficili da verificare, come la depressione.
Gli investigatori del vice questore Tatarelli hanno denunciato per falso E.A., 60 anni, di Frosinone, medico dipendente dell’Asl del capoluogo.
Secondo la polizia, nel giro di tre mesi avrebbe staccato dal suo blocchetto una decina di certificati. Secondo l’accusa, il medico non solo non avrebbe mai visitato le giovani, ma non l’avrebbe mai incontrate. Sempre secondo l’accusa, era un membro dell’organizzazione (finito in manette) a fare da tramite tra le ragazze il medico. Il quale prescriveva anche farmaci, raccomandando alle giovani di non assumerli: sarebbero stati nocivi per persone sane. La mobile ritiene che i certificati medici fasulli fossero forniti dietro pagamento.
L’organizzazione è stata smantellata a metà dicembre scorso: secondo gli investigatori, la mafia russa aveva stretto alleanza con la malavita ciociara: da Frosinone e Piedimonte gestiva, oltre al racket della prostituzione (le ragazze venivano mandate anche in Spagna e Gran Bretagna), anche il traffico internazionale di automobili rubate.