Cronaca di Frosinone

Mercoledì 12 Febbraio 2003
Ceccano
Reparto di Ortopedia, proteste per i ritardi

di CLEMENTE RINALDI

La promessa della ASL di potenziare il "S. Maria della Pietà" con il ritorno, tra l'altro, della specializzazione di Ortopedia, non ha spento le polemiche attorno al futuro della sanità ceccanese. Da un paio di giorni, infatti, il viale d'ingresso dell'ospedale di zona Borgata è tappezzato da striscioni contenenti critiche alla politica gestionale dell'Azienda. A prepararli e ad affiggerli sono stati i dipendenti in servizio presso l'Ortopedia di Alatri, il reparto trasferito da Ceccano nel 1997 e che attende di rientrare alla "base". Perentori i messaggi: "La ASL deve rispettare i patti", "Basta con le inutili promesse", "Dopo sei anni rivendichiamo il diritto di tornare a Ceccano". Tutto nasce dal crollo di un'ala del vecchio nosocomio di Via Roma, avvenuto il 25 aprile del '97. Quell'evento produsse una vera e propria emergenza sanitaria. La ASL decise quindi di dislocare alcuni servizi ospedalieri all'interno dell'ex psichiatrico, mentre Ortopedia (e relativo personale) venne portata provvisoriamente ad Alatri. In un protocollo ufficiale sottoscritto assieme al Comune (maggio dello stesso anno), l'Azienda si impegnò a riunire al "S. Maria della Pietà" (una volta completata la ristrutturazione) tutte le specializzazioni. E' di un paio di settimane fa una delibera della ASL, firmata commissario straordinario Domenico Stalteri, che prevede la prossima assegnazione a Ceccano di Medicina, Chirurgia e, appunto, Ortopedia. «Nel documento - sostengono però i contestatori - non c'è alcun riferimento alle scadenze. Quando verrà veramente riportata in riva al Sacco Ortopedia? La ASL non ce lo dice e questo ci spaventa. Potrebbe passare ancora tantissimo tempo».