Cronaca di Frosinone

Venerdì 7 Marzo 2003
Ceccano/L’ospedale ospita appena una trentina di posti letto: ortopedia, chirurgia e medicina restano un miraggio
Ex psichiatrico, una grande scatola vuota
Monta la protesta contro la Asl che si era impegnata a sistemare la struttura

di CLEMENTE RINALDI

Quando lo scorso gennaio l'Azienda sanitaria provinciale annunciò il piano di riorganizzazione delle attività ospedaliere, per il "Santa Maria della Pietà" di Ceccano sembrava finalmente arrivato il momento del definitivo decollo. Invece, sono passati due mesi e non è cambiato nulla: il ristrutturato ex psichiatrico di Via Borgata rimane un "colosso dai piedi di argilla", una grande "scatola vuota" che attende di essere riempita. Il ritardo nell'attuazione del progetto (la data contenuta nella delibera della Asl era quella del 1° marzo) sta generando nervosismo, sia tra gli operatori sanitari che tra la gente. Il viale d'ingresso alla struttura è tutto tappezzato da striscioni polemici: "Basta con le inutili promesse"; "L'ospedale è pronto, Stalteri (il commissario straordinario dell'Azienda, ndr) no"; "Asl Pinocchio, ancora bugie"; "Dopo aver speso 18 miliardi di lire (la somma occorsa per la riconversione del vecchio manicomio, n.d.r.) l'Azienda non sfrutta le potenzialità che ci sono a Ceccano". Attualmente al "Santa Maria della Pietà" funzionano alcuni settori: l'unità operativa di Medicina generale con 19 posti letto, il servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura con 15 posti letto, la Radiologia e il Pronto Soccorso dotato di postazione ambulanza "118". Davvero poco (anzi, quasi nulla) per una città di oltre 20 mila abitanti e con un vasto comprensorio. Attorno a Ceccano, infatti, gravitano paesi come Giuliano di Roma, Villa Santo Stefano, Castro dei Volsci, Amaseno, Vallecorsa. Nel suo piano la Asl parlava di attivare le sale operatorie, le unità di Chirurgia con 10 posti letto per ricoveri ordinari e 9 di Day-Surgery (cioè interventi connessi a una degenza di durata giornaliera), di Ortopedia con 10 posti letto. E ancora: 3 posti letto di ricovero diurno destinati alle branche dell'area chirurgica, 6 posti (sempre di ricovero diurno) alle branche dell'area medica, tra cui anche Dermatologia, che per i ricoveri ordinari si "appoggerebbe" ai posti letto funzionali della Medicina generale.
La realtà, però, è diversa, fatta di stanza (alcune già arredate) desolatamente vuote, di materassi ammucchiati nei corridoi, di attrezzature ferme. Tutto questo mentre Frosinone "scoppia". Qualche dipendente si sfoga, pur in maniera anonima: «Ceccano è vittima delle lotte intestine che stanno riguardando i vertici dell'azienda Sanitaria provinciale»; «Nei decenni passati, ai tempi dello psichiatrico, qui si è arrivati ad ospitare anche 800 pazienti. Pensate a quanto spazio c'è».