Cronaca di Frosinone

Domenica 23 Marzo 2003
Alatri/In corsia
I cittadini: «Maltrattati dal personale dell’ospedale»

di MARIELLA MINNUCCI

Botte e risposte al "vetriolo" tra i politici locali, a colpi di conferenze stampa e tra i banchi dei consigli comunali: la situazione dell'ospedale di Alatri è sicuramente balzata agli onori della cronaca in questi ultimi mesi. Ma i disagi restano all'ordine del giorno e a viverli sulla propria pelle è la gente che ormai non sa più a chi rivolgersi. Sale di attesa stracolme di utenti, file da capogiro presso il Cup e, tanto per non farci mancare nulla, un diffuso nervosismo tra il personale medico e paramedico.
In questa situazione a farne le spese sono, alla fin fine, sono le categorie più deboli della popolazione (anziani, disabili, donne sole) che ormai, come ci ha detto un'utente, si rivolgono al "San Benedetto" per cause di forza maggiore, ma con l'ansia e l'anacronistica paura di esser rimandati a casa, di esser trattati male, di non poter effettuare una visita medica o di incappare in qualche altro improvviso "disguido". Insomma una situazione tutt’altro che serena, il contrario di ciò che dovrebbe offrire la Sanità pubblica.
«Sono stata sottoposta ad una Tac l'altra mattina - ha raccontato una donna malata di tumore che preferisce restare anonima - e dopo lo stressante intervento, mentre ancora avevo la flebo attaccata al braccio mi è stato detto di correre al Cup, prima che chiudesse, per pagare il ticket. Qui ci saranno state minimo 50 persone in fila. Potete immaginare il disagio! Capisco la carenza di organico, capisco tutto. Ma certe umiliazioni non sono problemini da poco...Almeno per noi malati». Oppure come il caso di un’altra signora: «Ero in fila davanti all’ambulatorio di oculistica - racconta - stavo consegnando l’impegnativa all’infermiera. Ma questa, invece, mi ha scansata in malo modo dicendomi "mi lasci lavorare". Mi chiedo: ma non è questo il suo lavoro?».
Una testimonianza questa che viene ad aggiungersi ad un coro di proteste che sarebbe impossibile riprodurre fedelmente e che testimonia un senso di sfiducia ormai unanime. E che si voglia salvare la "faccia" del San Benedetto" o no, un fatto certo: i cittadini di Alatri non ne possono più.