Cronaca di Frosinone

Venerdì 18 Aprile 2003
Ceccano/Sanità
I sindacati: un Consiglio per i ritardi sull’ospedale

di CLEMENTE RINALDI

Un Consiglio Comunale aperto, subito dopo Pasqua, con all'ordine del giorno il caso-ospedale. Lo hanno chiesto ed ottenuto le organizzazioni sindacali operanti presso il presidio di Ceccano. Ieri mattina rappresentanti di CGIL, CISL e UIL si sono portati a Palazzo Antonelli, la sede municipale, per parlare con sindaco Antonio Ciotoli e il presidente del Consiglio Maurizio Cerroni, sollecitando appunto la convocazione della massima assise. Perché? I sindacalisti ritengo che, «dati i tempi lunghi dell'Amministrazione Stalteri (il commissario straordinario della Asl provinciale, ndr), debbano essere prese precise decisioni che facciano smuovere sia la Regione che l'Azienda sanitaria». Gli amministratori locali si sono detti assolutamente d'accordo, visto che la Asl non ha mantenuto la promessa fatta di recente proprio al Comune: quella di avviare ai primi d'aprile il potenziamento dell'ospedale cittadino. Il "S. Maria della Pietà" funziona a passo ridotto (il reparto di Medicina, ad esempio, ha appena una ventina di posti letto) nonostante sia stato ristrutturato ed offra dunque grandi potenzialità. Un colosso dai piedi d'argilla, insomma, una scatola vuota. Le organizzazioni sindacali hanno anche scritto una lettera di protesta al governatore del Lazio Francesco Storace e al manager Domenico Stalteri. «A distanza di mesi dal termine della riconversione dell'ex psichiatrico - affermano Domenico Battista (CGIL), Filippo Mancini (CISL), Alberto Matassa (UIL) - Ceccano aspetta la completa riattivazione del suo ospedale. Si sono spesi miliardi delle vecchie lire (più di 15, ndr), si è realizzata la più bella, moderna e funzionale struttura della provincia, ma purtroppo è quasi del tutto vuota e in attesa non si sa di che cosa. La Asl aveva assicurato l'arrivo di numerosi reparti e servizi, messo nero su bianco le promesse, però la realtà è sotto gli occhi di tutti».