Cronaca di Frosinone

Giovedì 19 giugno 2003

MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO
Andò in pensione e morì in ospedale: processo in vista per sei cardiologi

Venne ricoverato all’ospedale Umberto I per dei dolori che accusava al petto. Il giorno dopo venne trasferito a Roma dove morì. La Procura della repubblica di Frosinone indagò mezzo reparto di cardiologia del capoluogo. Ieri il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione per i sei medici ancora nell’inchiesta, ma il gup ha chiesto al pm di formulare il capo d’imputazione, quindi, con tutta probabilità, per i sei cardiologi verrà chiesto il processo.
Era il dicembre del 1998 quando Antonio Fabrizi, di Monte San Giovanni Campano (ex ragioniere capo del Comune) venne ricoverato all'Umberto I. Nel corso della festa che amici e parenti avevano organizzato per il suo pensionamento, accusò dei forti dolori al petto. I familiari lo portarono all’ospedale di Frosinone, dove venne sottoposto ad una serie di accertamenti, al termine dei quali gli venne diagnosticata una duodenite acuta. Il giorno successivo l'uomo venne trasferito all’ospedale ”San Camillo” di Roma, dove venne sottoposto ad intervento chirurgico. Morì per un aneurisma all’aorta. I familiari presentarono una denuncia e il pubblico ministero Alberto Amodio aprì un’inchiesta. Finirono indagati ben nove medici del reparto di Cardiologia. Poi tre posizioni vennero archiviate, tra cui un medico che lavorava presso un altro ospedale. Restano nell’inchiesta di Alberto Scaccia, 53 anni, Giovanni Faticanti, 61 anni, Leonardo Genova, 50 anni, Massimo Savona, 41 anni, Elisabeth Elicandelaria, 51, e Luigi Carbonardi (difesi da Mariniello, Cristofari, Trecca, Gargaruti e Savona, parte civile Ottaviani). Ora il pm dovrà distinguere le varie posizioni e formulare i capi d’imputazione.