Cronaca di Frosinone

Domenica 6 luglio 2003

Cassino/Personale Asl agli sgoccioli
Taglio degli interventi, il sindaco minaccia: «Denuncerò l’ospedale»

di ALESSIO PORCU

Il paziente deve attendere. Non ci sono più anestesisti: da martedì nell'ospedale Gemma de Posis a Cassino scatta la riduzione degli interventi chirurgici. Si opererà solo cinque giorni al mese e soltanto al mattino. Il servizio funzionerà in maniera ridotta per tutta l'estate: chi era in lista dovrà rinviare tutto, ma non si sa a quando slitterà l'appuntamento con i chirurghi. Il primario di Anestesia l'ha comunicato al direttore del Polo Sanitario ed ai primari delle unità operative di Chirurgia. Alla base del provvedimento c'è il mancato rinnovo della convenzione con i tre anestesisti dell'Asl di Roma che finora hanno assicurato il regolare svolgimento dell'attività operatoria. Senza di loro è impossibile andare avanti: al Gemma De Posis occorrerebbero venti anestesisti, ma ce ne sono solo sei. Impossibile coprire i turni e garantire le emergenze. Una decisione che ha suscitato la dura la reazione del sindaco Bruno Scittarelli: minaccia di rivolgersi alla magistratura.
Con una lettera inviata ieri al commissario straordinario Domenico Stalteri e al direttore sanitario Maurizio Germani, il sindaco ha chiesto di revocare subito il provvedimento «dubito anche che sia legittimo dal punto di vista costituzionale: il diritto alla salute è insopprimibile, se la Asl non ha anestesisti deve reperirli anziché annullare le operazioni. E' inconcepibile che si faccia pagare ai cittadini - pazienti il prezzo dell'inefficienza». Rabbia, ma anche dubbi e polemiche: nella sua lettera, Scittarelli chiede di sapere perché della carenza di personale medico e paramedico debba risentirne solo l'ospedale di Cassino «considerato che per gli altri nosocomi della provincia questo problema non esiste».
Il problema degli anestesisti nell'ospedale di Cassino si trascina da anni. «Eppure - rivela un medico che preferisce restare anonimo - finora sono mancati gli interventi che secondo logica dovevano esserci. Un esempio? Non sono stati fatti i concorsi per assumere altro personale, il concorso che qualche tempo fa era pronto per essere bandito è stranamente fermo». Alcuni anestesisti avevano dato la loro disponibilità ad essere assunti con un contratto a termine: «Non se n'è fatto nulla - sottolinea la fonte - e così quei medici sono stati assunti dalla Asl di Latina. Perché non a Frosinone? A chi conviene?».
Finora si è andati avanti con prestazioni volontarie di anestesisti in servizio in altri ospedali della stessa Asl di Frosinone e di un ospedale pubblico romano: soluzioni tampone. Quelle «prestazioni volontarie» vengono pagate a parte, «ma in coincidenza con le ferie estive sono diminuite le disponibilità».