Cronaca di Frosinone

Sabato 12 luglio 2003
Il primo cittadino Lino Cerri: «Poco chiara la vicenda dei ricoveri negati al Santa Croce: istituita una commissione d’inchiesta»
«L’ospedale di Atina aprirà tra 40 giorni»
La risposta dell’Asl ai sindaci della Valcomino che hanno protestato per il ritardo


di STEFANO DE ANGELIS

"Soddisfatti a metà" i sindaci della Valcomino che ieri hanno incontrato i vertici dell'Asl per fare il punto sulla precaria situazione sanitaria in cui versa la zona. Hanno chiesto garanzie e chiarezza sul futuro del presidio Santa Croce di Atina Superiore e su quello di Atina Inferiore, in costruzione da quasi 20 anni. Un incontro, quello di ieri, reso necessario dalla paventata chiusura del reparto di lungo degenza e dalla lentezza dei lavori di realizzazione della nuova struttura. Già il governatore del Lazio Storace aveva promesso l'apertura del primo lotto entro il 30 giugno. Data già saltata. «Ma ieri - afferma il sindaco di Atina, Lino Cerri - il commissario dell'Asl ha assicurato che entro 40 giorni al massimo il nuovo plesso sarà aperto e pronto a ospitare il Primo soccorso e vari uffici. Il reparto di lungo degenza, invece, vi troverà posto solo quando sarà ultimato il secondo lotto. La prima data di apertura della struttura, fissata dal governatore Storace, - prosegue Cerri - è slittata perché ci sarebbero stati dei ritardi sulla risoluzione del contenzioso con la ditta costruttrice dell'edificio». Poi Cerri sottolinea: «Al commissario Asl abbiamo anche chiesto lumi sull'eventuale chiusura dell'ospedale di Atina Superiore e sulla vicenda poco chiara dei presunti ricoveri negati nel reparto di lungo degenza. Stalteri ci ha assicurato che non c'è alcuna intenzione da parte dell'Asl di chiudere il nosocomio e quindi il reparto di lungo degenza, come, invece, prospettato dal direttore sanitario che ha manifestato l'intenzione di "spostare" a Sora i tre medici in servizio ad Atina. Ci è stato garantito che il plesso Santa Croce resterà aperto almeno fino a quando la lungodegenza non sarà trasferito ad Atina Inferiore. Ma l'altro ieri - prosegue Cerri - si è verificato un episodio spiacevole: ad Atina, pur essendoci posti letto disponibili, i sanitari non hanno accettato il ricovero di un'anziana consigliandole di recarsi a Isola Liri. Sulla vicenda c'è tanta incertezza, di conseguenza abbiamo chiesto e ottenuto l'istituzione di una commissione d'inchiesta composta da dirigenti Asl e politici locali». L'obiettivo? «La commissione - spiega Cerri - dovrà verificare perché l'ospedale di Atina tende, a quanto pare, a rifiutare i ricoveri e a indirizzare i malati presso il nosocomio di Isola Liri. La relazione finale dovrà essere pronta entro 15 giorni. Non vorremmo - prosegue - che dietro tutto ciò ci fosse un disegno ben preciso. La commissione indagherà anche sul perché della soppressione di altri servizi sanitari in Valle».