Cronaca di Frosinone

Mercoledì 23 luglio 2003
AZIENDA SANITARIA
Il «dopo Stalteri» inizia col caos

di SILVANO CIOCIA

STALLO completo, caos indescrivibile. Questo è quello che sta regnando in questi giorni all’interno della struttura sanitaria aziendale frusinate in seguito al «defenestramento» del commissario Straordinario Dr. Domenico Stalteri che comunque rimane in sella fino al 1° Agosto.
Dopo tale data, infatti, sarà il dr. Carlo Mirabella, salvo soprese dell’ultima ora (vedi ricorsi) , a tirare la baracca fino a novembre, questo almeno si dice, dopo di che sarà nominato un nuovo Direttore Generale qualificato e competente, secondo le dichiarazioni di autorevoli esponenti della regione, che dovrà far risorgere l’Ausl più importante del territorio a livello sanitario.
Intanto corrono voci e smentite: «Non ci saranno santi o superesperti accanto al neo eletto commissario Straordinario Mirabella nonostante circolano in queste ore i nomi del Dr. Saverio Celletti, direttore sanitario dell’Umberto 1° e di Giovanni Terlizzo ex direttore sanitario.
«Non sono stato chiamato da nessuno - ci dice Saverio Celletti direttore sanitario dell’Umberto1°-per questa sorta di consulente sanitario- una figura che peraltro non è contemplata nel nostro ordinamento sanitario. «Sono solo voci di corridoio -continua Celletti- non c’è nessun fondamento mi trovo bene al mio posto dove sto cercando di fare il meglio ed offrire un servizio qualificato alla nostra utenza. Solo questo è il mio compito di Direttore sanitario.»
Più chiaro di così. Intanto vanno all’attacco politici e sindacalisti per lo stallo in cui versano gli apparati sanitari ed amministrativi aziendali che preoccupano gli utenti e quanti dovranno servirsi della struttura sul territorio. De Angelis dice che è stata una scelta scellerata a dimostrazione del flop che si registra nelle aziende sanitarie, Davide della Rosa è preoccupato per il lassimo e per le procedure che vengono disattese. Una situazione di sbando completo dove a rimetterci almeno in questo periodo è solo ed esclusivamente il povero cittadino malato.