Cronaca di Frosinone

Giovedì 14 agosto 2003

Dopo il congelamento dei 40 posti da infermiere la Regione potrebbe tagliare anche cinque primari in Ciociaria
Pronto soccorso, emorragia di medici
Blocco delle assunzioni, l’Ulivo attacca: gravi carenze a Cassino e Pontecorvo

di DOMENICO TORTOLANO

Sarebbero 49 i primari medici da tagliare negli ospedali della regione di cui almeno 5 in Ciociaria per ridurre la spesa sanitaria. La notizia è rimbalzata dalla Regione Lazio che tra l'altro ha anche bandito un nuovo concorso per coprire i posti di direttore generale in alcune Asl della capitale e in altre province. Secondo l'Ulivo, inoltre, Mirabella sarebbe incompatibile e intanto di fronte al deficit annuale di 86 milioni di euro dell'Asl ciociara è stata bloccata l'assunzione di 40 infermieri di cui la metà destinati negli ospedali di Cassino e Pontecorvo. Un assurdo è stato definito il blocco da parte del tribunale del malato e da parte dell'Ulivo. E poi c'è la carenza di medici nei reparti di Pronto Soccorso di Cassino, dove ne mancano 5, e in quello di Pontecorvo ben quattro.
E Petrillo a questo proposito critica Mirabella per la volontà di nominare anche un Direttore Sanitario. «Considerato il deficit economico che ha portato al ripensamento sulle assunzioni, afferma, sarebbe, oltre che immorale, anche incomprensibile da parte dell'opinione pubblica. Ma sembra che le pressioni politiche a cui il neo Commissario è sottoposto per tale nomina, sono tali da superare qualsiasi logica di risparmio. A tutto ciò si aggiunge il terrore che ci viene manifestato dai dipendenti dell'azienda sanitaria di Via Fabi, ai quali è giunta voce di un "recupero" di uno di quei medici in cerca d'autore, responsabili del delirio sanitario della gestione Pugliese. Tutto ciò appare come un banco di prova superabile solo da chi non è il "pulcinella politico" del momento, attendiamo quindi gli sviluppi e le decisioni future. Al finora stimato collega Mirabella, alla luce di tutto ciò, e anche di altro, suggeriamo di lasciare immediatamente, primo perché finanziariamente non ha nulla da gestire, secondo perché se dovesse compiere qualche atto giudicato illegittimo per via dell'incompatibilità, potrebbe rimetterci oltre, che l'Asl, anch'egli di propria tasca; terzo perché costringerebbe, quegli improvvisati assessori regionali, a nominare definitivamente e stabilmente un Direttore Generale di cui la provincia ha un assoluto bisogno, quarto per evitare che tra 3 o 6 mesi si ritrovi "bruciato"».