Cronaca di Frosinone

Giovedì 30 ottobre 2003
ANAGNI

ANAGNI – Sarà assicurata l’attività nel punto nascita del presidio ospedaliero di Anagni. A darne notizia è un comunicato dell’ufficio stampa dell’Azienda sanitaria che riferisce della disposizione assunta ieri in proposito dal direttore sanitario aziendale, la dottoressa Sandra Spaziani.
«Da circa due mesi – afferma la dottoressa Spaziani – sono state affrontate le problematiche relative al punto nascita con interventi che hanno risolto solo temporaneamente lo stato delle cose. Sono state percorse tutte le possibili alternative, ivi compresa quella dell’incarico a tempo determinato (visto che la Finanziaria blocca le assunzioni in ruolo nel corso del 2003) dei pediatri inseriti nella graduatoria del recente concorso, che hanno rifiutato il contratto». Perciò, «permanendo l’emergenza, in attesa di poter procedere alle assunzioni di altri pediatri con l’anno 2004, ed essendo necessario assicurare il servizio 24 ore su 24 (servizio e/o pronta disponibilità», il direttore ha escogitato questa soluzione: vale a dire che il servizio verrà assicurato «con il contributo di tutte le Unità operative di pediatria della nostra Azienda mediante la turnazione calendarizzata di tutti i dirigenti medici di primo livello di ciascuna Unità operativa».
«A ciascun dirigente che presterà servizio nel punto nascita di Anagni – precisa la dottoressa Sandra Spaziani – verranno riconosciuti la missione, il rimborso chilometrico e il pagamento in regime di straordinario di tutte le ore di servizio effettuate. Alla luce di quanto esposto, a far tempo dal 1° novembre 2003, tutti i dirigenti medici di primo livello delle Unità operative di pediatria-neonatologia aziendali presteranno un turno di servizio di 24 ore. Si precisa che l’assistenza è dovuta solo ed esclusivamente per il punto nascita». «In un momento così difficile – puntualizza la dirigente – si ringraziano tutti i colleghi che, mostrando grande dedizione verso l’Asl e con grande spirito di sacrificio, renderanno possibile il mantenimento degli standard assistenziali, in attesa di soluzioni più adeguate in un prossimo futuro».