Cronaca di Frosinone

Mercoledì 14 gennaio 2004

PONTECORVO Entro giugno i locali dovranno essere consegnati. Interventi anche nel vecchio nosocomio
Ospedale, si lavora per geriatria

di UMBERTO PAPPALARDO

PONTECORVO — Nuovo look al «Pasquale Del Prete» per ospitare l’unità operativa di geriatria. I lavori di recupero degli spazi procedono a ritmo serrato, anche perché i locali dovranno essere pronti entro giugno prossimo. Per questo motivo l’impresa appaltatrice ha intensificato i turni di lavoro.
Il gruppo di studio, ideato per seguire le vicende del nosocomio cittadino, sta seguendo con particolare attenzione il completamento della struttura del vecchio ospedale. Gli spazi ricavati saranno destinati ad ospitare: 1) pronto soccorso, completo di un’astanteria, di sala gessi e di diagnostica di radiologia; 2) unità operativa di dialisi; 3) attività didattiche (corsi di formazione, scuole diplomi universitari, tecnico di radiologia, tecnico di odontoiatria, ecc).
Il centro per i «Diritti del cittadino» ha più volte osservato che è necessario «il ripristino dell’unità operativa complessa di Ortopedia, individuando per essa il ruolo per lo svolgimento delle attività di elezione, da integrare con l’attività di ortopedia traumatologica e dell’emergenza erogata dalla struttura di Cassino». Ma il sodalizio civico ha posto un interrogativo inquietante: «Perché – si è chiesto il referente – i tempi di ristrutturazione del vecchio ospedale sono infiniti? Quali interessi inconfessati celano? Dopo circa quattro anni di lavori, nessuno riesce a fare una previsione credibile sulla fine dei lavori».
Il gruppo di lavoro, capitanato dal sindaco Riccardo Roscia, ha chiesto al direttore generale dell’Asl Carlo Mirabella, la definizione precisa del ruolo del presidio ospedaliero di Pontecorvo, nell’ambito del polo D. L’auspicio della commissione è che il «Del Prete» rappresenti una struttura integrata di quella di Cassino. Ma che ogni presidio abbia il proprio responsabile, soprattutto per rendere la gestione sanitaria meno incerta. La nomina di un dirigente nel «Del Prete» non dovrebbe sollevare obiezioni di sorta, soprattutto perché non prevede alcun aumento di spesa. «Probabilmente – precisa il referente dell’associazione civica – il manager Mirabella è vincolato da qualche direttiva politica, altrimenti avrebbe già provveduto alla nomina, snellendo i passaggi burocratici, che rendono farraginosa la gestione del Pasquale Del Prete».