Cronaca di Frosinone

Martedì 4 maggio 2004

FPS – CISL
Si riunisce il consiglio generale
Sarà impegnato a preparare le elezioni per il rinnovo delle Rsu

di ALDO GIULIANI

QUESTA mattina si aprono i lavori del consiglio generale della Cisl Fps di Frosinone con al centro il tema del rinnovo delle rappresentanze unitarie, la cui scadenza elettorale è stata stabilita per il 15-18 novembre prossimo. Il segretario generale Angelo Ricci che svolgerà la relazione introduttiva, all’Hotel Bassetto, ha per l’occasione chiamato alla raccolta tutte le «truppe» dislocate in decine e decine di posti di lavoro del settore dello stato, sanità, enti locali e astato, oltre i dirigenti, quadri, delegati e segretari aziendali. Alla riunione del «parlamentino» sindacale sarà presente al completo la segreteria regionale (Rosa Sabusco, Sergio Micheloni, Marco Morioni, Gerardo Venezia e Andrea De Simone)) con in testa il leader della federazione di via Ferruccio, Luigi Canali, al quale toccherà il compito di trarre le conclusioni dell’incontro nonché tracciare il percorso sul quale muoversi nelle prossime settimane e mesi per arrivare all’ appuntamento elettorale con la macchina organizzativa a pieno regime. Nel 2001, data delle ultime elezioni la Cisl Fps di Frosinone arrivò prima e Ricci, con i suoi colleghi di segreteria Guido Migliori e Alfredo Salomone, ha come obiettivo non solo confermare la leadership ma aumentare i consensi.
«L’appuntamento elettorale è importante perché serve a misurare il grado di consenso del sindacato e della Cisl in particolare tra i lavoratori pubblici – spiega Angelo Ricci – Siamo la prima organizzazione e non abbiamo intenzione di cedere il passo. Questa volta sarà più difficile, la "concorrenza" è più agguerrita, la Cgil ad esempio, ha stretto un accordo con i comitati di base per superarci ma non ci riuscirà. Presenteremo le nostre liste in tutti i posti di lavoro anche in quei piccoli comuni del sud della provincia dove il personale non supera le cinque unità».
C’è poi da scommettere che durante l’incontro si parlerà anche del «grande malato», ovvero della sanità provinciale, la cui qualità dei servizi lascia spesso a desiderare e con i tempi di attesa per le visite specialistiche sono ancora eccessivamente lunghi.