Ciociaria Oggi

Frosinone

Domenica 26 settembre 2004

Interrogazione del consigliere regionale Enzo Di Stefano (Udc) al manager della ASL
"Sanità, quali piani?"
Riflettori sugli interventi negli ospedali e sulla ripartizione dei fondi
Trattative del comparto, replica di Mirabella ai sindacati

"Vorrei poter conoscere i contenuti del piano di investimenti per il 2005 che la Asl di Frosinone ha presentato alla Regione Lazio, così da poter verificare su quali ospedali e più in generale, su quali strutture la dirigenza di via Armando Fabi ha intenzione di intervenire il prossimo anno, quale sia la ripartizione dei fondi tra i vari distretti, quali siano i servizi che si intendono potenziare, quali gli obiettivi preventivati e quali i criteri che hanno concorso alla loro individuazione".
Si rivolge direttamente al direttone generale dell'Azienda Sanitaria Carlo Mirabella il consigliere regionale Enzo Di Stefano (Udc), membro della commissione sanità della Regione Lazio.
Nota Enzo Di Stefano: "Le emergenze della sanità provinciale sono così tante che necessariamente, voglio immaginare, Ia Asl di Frosinone sia stata costretta a definire un ordine delle priorità. E fin qui siamo nella prassi ordinaria. Ma voglio tuttavia augurarmi che il piano di investimenti sia stato redatto secondo principi di equità territoriale, prevedendo quindi corsie preferenziali di intervento a vantaggio di quelle realtà ospedaliere che negli ultimi anni si sono viste decurtare finanziamenti; che hanno visto impoverire i propri organici, ridursi Ia capacità operativa a fronte, invece, di un sensibile incremento dei rispettivi bacini di utenza che si è tradotto nella maggiore richiesta di prestazioni". Aggiunge l'esponente dell'Unione dei Democratici di Centro: "E' proprio sul terreno della sanità che le maggioranze di governo e coloro che le sostengono disperdono o rafforzano il più importante dei patrimoni, Ia credibilità al cospetto dei cittadini elettori. Mi pare che finora I'Asl di Frosinone, pur riconoscendo Ia complessità del momento attuale e nonostante l'impegno della sua dirigenza, non sia riuscita ad invertire il preoccupante trend negativo che caratterizza Ia funzionalità del servizio sanitario provinciale.
Mi auguro di poter constatare, qualora riusciremo a consultarlo, che il piano di investimenti per il nuovo anno contenga indicazioni e previsioni capaci di restituire vigore ed efficienza alla nostra sanità o almeno le condizioni per inaugurare l'atteso nuovo corso". Nei giorni scorsi il manager Carlo Mirabella aveva replicato alle prese di posizione della Cgil-Medici e di Cgil-Cisl-Uil riguardanti la dirigenza dell'Azienda e le trattative del comparto.
Aveva detto Mirabella: "Per quanto riguarda i dirigenti, nell'incontro avuto con i signori Davide Della Rosa, segretario provinciale della Cgil-Fp, e Giuseppe Nucera, responsabile
CgiI-Medici, il direttore generale ha avuto modo di ribadire che gli incarichi ai dirigenti non sono stati revocati bensì si è trattato per alcuni di cessazione delle funzioni per effetto della riorganizzazione dell'AsI prevista daIl'atto aziendaIe. Ciò non esclude affatto l'assegnazione di incarichi a tutti, come previsto dal contratto e dal regolamento aziendale concertato a suo tempo con le organizzazioni sindacali. Tali assegnazioni avverranno prima possibile tenuto conto dei tempi tecnici necessari. In merito agli avvisi pubblici va precisato che le reclamate esclusioni non sono tali in quanto determinate figure professionali non sono previste dalle norme vigenti.
Per quanto riguarda il comparto, il di rettore generale esprime stupore in merito aIl'affermazione di Cgil-Cisl-Uil secondo Ia quale "Ia strada negoziale non (sarebbe) più percorribile" in quanto questa Azienda non ritiene che I'ultimo incontro sia stato negativo e tantomeno che Ia trattativa sia conclusa.
Si dà, insomma, per scontato cosa che non è dal momento che questa Azienda si sta adoperando per raggiungere dei risultati soddisfacenti per tutti con gli unici vincoli dettati dalle leggi vigenti e dalle risorse disponibili.
Per ciò che attiene le progressioni economiche del periodo 2002-2OO3, l'Azienda ha sostenuto - come da normativa contrattuale - che le somme non spese vanno riversate nell'istituto della produttività a tutti i dipendenti, mentre per il 2OO4-2005 saranno utilizzate le risorse dell'apposito fondo secondo un programma da concordare. Infine per quanto riguarda i corsi di qualificazione, l'Azienda ha espresso l'avviso di voler concludere prima quelli riguardanti gli Ota e poi l'altro personale ma, intanto, ha proposto tutta una serie di corsi. Per concludere. dare per scontato ciò che non facilita un sereno colloquio, anche se l'Azienda rimane convinta che sia possibile ricercare le soluzioni possibili ma senza forzature e imposizioni".

Corrado Trento