Ciociaria Oggi

Alatri

Sabato 7 maggio 2005

CARENZA DI PERSONALE NEL REPARTO OSTETRICIA,
LE INFERMIERE SI DISSOCIANO DALLE TESI DELL’UGL

ALATRI - La UgI ha duramente denunciato, tramite la responsabile del settore Sanità, Rosa Roccatani, le gravi carenze di personale all’interno del reparto Ostetricia del “San Benedetto”. Affermazioni dure che di certo non potevano passare inosservate. A difesa dell’intero reparto, della sua funzionalità e della sua professionalità, scendono in campo le dirette interessate, e cioè le infermiere. Innanzitutto, una doverosa precisazione. Nessuno ha mai messo in discussione le peculiarità del reparto, sotto tutti i punti di vista, “in primis” le prestazioni delle operatrici che da questo punto di vista sono encomiabili. E’ ovvio però che di fronte alle carenze di personale è legittimo porsi qualche domanda. Di dieci unità infermieristiche e sei ausiliarie che dovrebbero operare ne sono presenti soltanto cinque che espletano turni H 24 e tre ausiliarie. La rappresentante sindacale dell’Ugl, aveva criticato duramente questo aspetto che non è di poco conto, soprattutto dopo le numerose sollecitazioni rivolte ai vertici dell’azienda. Per tornando all’intervento delle infermiere, alcuni punti vengono chiariti:
«Contrariamente a quanto affermato con le dichiarazioni della Roccatani (Ugl), per ogni turno è garantita la presenza di un ‘infermiera professionale, nonostante attualmente in reparto vi siano cinque unità infermieristiche anziché dieci e tre ausiliarie anzichè sei». Di fatto, un’ammissione delle carenze denunciate da Rosa Roccatani. Successivamente le infermiere, a cui va la nostra più convinta solidarietà, si spiegano ancora meglio. «Le infermiere del reparto che hanno sottoscritto la nota del 18 aprile scorso, con la quale si evidenziava la carenza di personale, non hanno mai presentato richiesta di trasferimento in un ‘altra unità Iavorativa né è loro intenzione presentarla». E questo va a loro merito di fronte a una situazione difficile. Infine non manca un forte sostegno al primario. «L’intero corpo infermieristico sta lavorando con assoluta sinergia di intenti con il primario dottor Tomaselli, il quale ha manifestato la sua
più completa disponibilità alla soluzione dei problemi posti».

 

(M.P.)