Cronaca di Frosinone

Venerdì 14 ottobre 2005

Frosinone/Il manager: scopriremo se si tratta di un errore del software o se ci sono responsabilità
Asl, indagini sul Centro prenotazioni
Un cittadino ha scoperto che venivano svolti esami a suo nome

di MASSIMO CECI

Dopo anni, decide di prenotare per via telefonica un prelievo di sangue al Cup (centro unico di prenotazione) di Frosinone, ma scopre che quelle analisi le ha già fatte varie volte qualche mese prima. Denuncia il fatto alla polizia che avvia le indagini. Si muove anche la Asl: il direttore generale Giancarlo Zotti e il nuovo direttore sanitario Raffaele Ciccarelli hanno costituito alcuni giorni fa una task-force di tre esperti (sia medici che tecnici informatici) per venire a capo del problema. I programmi difettosi verranno sostituiti, ma non si escludono sanzioni se salteranno fuori i responsabili.
L’incredibile vicenda è accaduta un mese fa ad un uomo del capoluogo. Il medico gli prescrive le analisi del sangue per venire a capo di alcuni disturbi che lo affliggono da tempo. Il paziente telefona al centro unico di prenotazione della sua città e chiede la fissazione della data per gli esami del sangue. L’addetto, però, gli risponde che lui, quelle analisi, le aveva già fatte qualche mese prima. E non solo una volta: aveva già fatto le analisi del sangue e anche alcuni esami specialistici, per rilevare eventuali sofferenze del cuore. L’uomo, invece, assicura che è da molti anni che non si sottopone ad alcun esame medico. Eppure il cervellone della Asl sovrappone schermate su schermate, tutte a nome suo.
Incredulo per la risposta del dipendente Asl, l’uomo decide di rivolgersi alla polizia per fare luce sulla questione. Gli investigatori controllano i documenti del paziente, le prescrizioni del medico di base, i dati risultanti dai computer del Cup e scoprono che la vicenda non è un caso isolato. Sembra infatti che l’uomo avesse più di un omonimo. E che, con il programma attualmente in funzione presso Cup e Recup, sulla schede di chi si prenota per ultimo appaiano anche gli esami fatti da tutti gli altri omonimi. Questo spiegherebbe perché a carico del paziente di Frosinone risultassero esami ed analisi che lui non aveva mai fatto: erano gli esami e le analisi svolti da altri pazienti che hanno il suo stesso nome e cognome.
L’azienda sanitaria locale viene più volte avvisata dell’anomalia e prende le prime contromisure. «Lo so che è un fatto incredibile. Abbiamo ricevuto varie lettere e lamentele che denunciano casi del genere - ammette il direttore sanitario Raffaele Ciccarelli – Per questo pochi giorni fa abbiamo costituito un gruppo di lavoro di tre esperti (tra i quali anche un tecnico informatico) che sta passando in rassegna tutti i Recup della Asl di Frosinone. Sotto esame sono finite sia le apparecchiature sia eventuali disfunzioni informatiche dei programmi utilizzati per le prenotazioni telefoniche e on-line. Il lavoro di indagine dovrebbe terminare questa settimana. La prossima ci verranno comunicati i primi risultati e il direttore generale prenderà i primi provvedimenti. Credo che si tratti di un errore del programma: se è così, verrà sostituito. Se invece dovessero emergere responsabilità personali, allora non esiteremo a prendere i dovuti provvedimenti».