Cronaca di Frosinone

Giovedì 4 maggio 2006
FROSINONE — «Insurrezione» alla Asl di Frosinone: il personale è in rivolta contro alcuni sindacalisti ...

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Tutte le curiosità emerse nelle dieci liste
Sono in sette, invece, i personaggi politici che non si ripresenteranno all’elettorato
Nelle prossime elezioni fanno capolino nomi conosciuti, grandi ritorni e i «sempre presenti»
di PIETRO ANTONUCCI ALATRI — Chi c’è e chi non c’è, chi si è ripresentato e chi è stato fatto fuori. Quelli della serie «a volte ritornano» e quelli della serie «chi l’ha visto?» fino al signor «sempre presente». Ecco tutte le curiosità emerse spulciando nelle 10 liste presentate a supporto dei 4 candidati a sindaco per le elezioni che si terranno tra 25 giorni. Dando uno primo sguardo, va detto che, rispetto all’ultima consiliatura, in 7 non si ripresenteranno all’elettorato, chi per scelta e chi per costrizione. Il nome più eccellente è, naturalmente, quello del sindaco uscente Giuseppe Morini, che ha rotto con «Programma Alatri». Con lui si è defilato anche Mauro Colatosti, della stessa lista. Ha cercato degli spazi, ma non è riuscito a trovarli, Luciano Pacitto (ex «PA», poi «Alatri libera»). Quattro gli assenti nelle fila Ds: il capogruppo uscente Franco Padovani, gli ex assessori Riccardo Mattei e Fabio Pavia, il segretario provinciale Mauro Buschini. Al contrario, ci sono gli «stakanovisti» dell’aula consiliare, ossia quelli che non saltano una candidatura e un’elezione: dal ’90 sono sempre presenti Antonello Iannarilli e Giovanni Melone (entrambi prima Dc e poi Fi), ma non scherzano neanche Patrizio Cittadini e Pasquale Caponera, ambedue di «Programma Alatri» e in sella dal ’94. Uno screening alle liste, saltando ex assessori ed ex consiglieri in corsa. Nella Margherita ci riprova Massimiliano Rossi e si presentano il segretario Carlo Fantini (un ritorno dopo tanti anni), Giuseppe Retrosi e Tonino Scaccia (l’anima critica più attenta del partito); Maurizio Cannone rappresenta l’ala dell’Udeur, Stefano Galante (ex Nuova Dc) si qualifica come indipendente. Nei Ds, i due astri sono Bruno Marucci, che incarna l’ala di Tecchiena, e Pierfranco Minnucci (altro ritorno), sostenuto dalla sezione alatrense. Nella lista «Uniti per Alatri» ci sono, tra gli altri, Tommaso Santoro, Alessio Veglianti e Antonio Cioffi del Prc, Giorgio Frezza e Bruno Bottini del PdCI, Federico Ricciotti della Rosa nel Pugno. In «Programma Alatri» si rivede Pasquale Germano (ex Pri e IdV), da segnalare il giovane avvocato Fabio Padovani. In An capolista è un altro giovane legale: Remo Costantini; in corsa anche Patrizio Maggi (altro ritorno) e Giovanni Tofani, figlio del senatore Oreste. Nell’UdC, concorrono di nuovo il segretario Enzo Bellincampi ed Alessandro Dell’Orco. In Fi. prima volta per il neo-coordinatore Giorgio Pongelli, ma ci sono anche l’ex sindaco Silvio Tagliaferri (ex «La Meridiana») e Dario Magliocchetti. Nella «Lista Magliocca» ecco Adele Ferro (ex Ds e «Alatri libera»), Cesare Bianchi (ex An e As), Maria Teresa Graziani, Mimmo Lattanzi e Domenico Sbaraglia (ex An). Nella lista «Progetto Alatri» figurano l’avvocato Enrico Pavia e con lui ci sono, tra i vari, Ivano Minnucci, Roberto Orologio, il presidente della Pro Loco Sandro Vinci. L’uomo di punta dei Verdi è invece Fabio Coccia Collepardo. Il cognome più rappresentato? Da buoni italiani, è Rossi: ce ne sono 6 in lizza, tra cui due Giulio. E la presenza femminile? I Ds mettono in campo 6 esponenti del gentil sesso, Margherita e «Progetto Alatri» solo due.

giovedì 4 maggio 2006

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