Cronaca locale

Sabato 16 dicembre 2006

Sempre al servizio delle famiglie

di MARILENA COLAGIACOMO

L’OBIETTIVO è stato raggiunto. Cioè quello di aprire le porte al dialogo e al dibattito. È quello che è successo ieri mattina, al confronto aperto che si è tenuto nella sala convegni della Villa Comunale di Frosinone. Tema dell’incontro il sostegno alla famiglia, con particolare riferimento ai «Consultori familiari. Ruolo e prospettive tra realtà e nuovi bisogni», promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio e organizzato dall’associazione «Il Pentagramma». Tanti gli interventi che hanno animato il dibattito, al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Mandarelli e il direttore generale della Asl Giancarlo Zotti. Come sono cambiati i servizi consultoriali dagli anni ’70 ad oggi? E che cosa dovrebbe cambiare in virtù delle nuove esigenze e delle crescenti aspettative dell’utenza? Proprio questi sono stati alcuni dei temi approfonditi e che il dibattito voleva far emergere. Non più solo uffici «burocratici» di «passaggio» obbligato per poter accedere all’interruzione volontaria di gravidanza. Il consultorio non è solo quello. È un insieme di servizi multidisciplinari. Ma è anche un insieme di persone, di ginecologi, di psicologi, di assistenti sociali che credono in quello che fanno. Cura e prevenzione. Ma il nodo centrale potrebbe svilupparsi anche intorno al ruolo della comunicazione e dell’informazione. È per questo che sono stati invitati a partecipare alla tavola rotonda anche alcuni giornalisti; da Dario Facci (Ciociaria Oggi) a Gianni Magni (Lazio Tv), da Alessio Porcu (Tele Universo) a Giuseppe Sanzotta (vice direttore nazionale de Il Tempo), da Aldo Simoni (Il Messaggero) a Igor Traboni (La Provincia). A loro il compito di stimolare la discussione con domande che si sono rivelate fondamentali. Infatti, incalzando gli intervenuti, hanno sviscerato la materia evidenziando anche le carenze e punti deboli. Ma come si può migliorare la diffusione tra la gente, nell’utenza, dei servizi offerti, della multidisciplinarietà dei consultori? Fondamentale e necessario deve essere l’intervento della stampa. Ai giornalisti il compito di dare maggior risalto anche alle piccole notizie - che a volte, purtroppo, vengono considerate non notizie - per evidenziare che qualcosa si sta muovendo, che al consultorio possono accedervi tutti, dalla famiglia, ai giovani. Ed è proprio a loro, ad esempio, che si rivolge lo «Spazio giovani» un luogo, un momento in cui protagonisti sono loro, i ragazzi che finalmente vengono ascoltati. Insomma, un incontro, ci auguriamo, produttivo di nuovi sviluppi e interventi.