Cronaca locale

Martedì 23 gennaio 2007

Nuovo blitz dei Nas, controlli ad Alatri
Verifiche anche a Sora.
La Asl: «Non hanno riscontrato carenze igieniche»
Le ispezioni negli ospedali
Al San Benedetto mancano i tecnici: in tilt il laboratorio

di MASSIMO CECI

Tornano i carabinieri del Nas a setacciare gli ospedali ciociari. Nei giorni scorsi è toccato a Sora, ieri mattina ad Alatri. Le carenze riscontrate dai carabinieri del nucleo antisofisticazioni non sono di carattere igienico. Al via, intanto, i lavori per arginare le emergenze rilevate presso gli ospedali di Frosinone, Anagni, Pontecorvo e Ceccano, già segnalati alla Procura.
«L'ospedale di Sora è stato giudicato dal Nas uno dei migliori della Ciociaria - spiega il direttore sanitario della Asl di Frosinone, Raffaele Ciccarelli - I difetti verbalizzati sono di poco conto: cicche di sigaretta in un sottoscala, ragnatele in un angolo, sotto un letto. Nessun grosso problema strutturale o igienico». Va detto che aspettando i controlli la struttura era stata pulita in ogni dove.
Il secondo blitz ad Alatri. Ieri mattina il Nas ha perlustrato fino alle 14 i cinque piani dell'ospedale San Benedetto, poi ha steso i verbali alla presenza del vice direttore della struttura Enzo Vari. «I carabinieri non hanno riscontrato carenze igieniche - dice Vari - Poche le cose attestate, come la rottura della protezione del soffitto nello stanzino delle fotocopie, qualche muro annerito, alcune infiltrazioni d'acqua non ritinteggiate, alcune piastrelle staccate».
«Situazione sotto controllo», stigmatizza Ciccarelli, ma anche qualche problema di cartellonistica: le vie di fuga in alcuni casi non sono ben visibili. Non sono stati controllati i locali del 118 e le cucine. «Per il resto - chiude Vari - ci hanno fatto i complimenti».
Non solo i Nas, però. Emergenza anche al laboratorio analisi del San Benedetto. «La dotazione organica - scrive Giulio Rossi della Uil-Fpl - prevede 8 tecnici mentre ormai l'organico dei tecnici di laboratorio è ridotto a sole 5 unità di ruolo, con la necessità di ricorrere a personale con contratti a termine di appena sei mesi. Considerato che due dei quattro tecnici di ruolo presentano limitazioni che ne impediscono l'utilizzo a tempo pieno, la pronta disponibilità viene espletata soltanto da due tecnici, sia per il turno notturno che per quello pomeridiano. I tecnici sanitari vengono impiegati in mansioni improprie, come l'accettazione delle impegnative e la sistemazione dei referti per la successiva consegna. Quello di Alatri è infatti l'unico laboratorio che non ha a disposizione una figura con compiti esclusivamente amministrativi. Inoltre, il Cup sembra non possa effettuare prenotazioni e si trova così di fatto nell'impossibilità di ridurre il numero delle prestazioni rese agli esterni. Crediamo sia indispensabile rappresentare al Prefetto questa situazione di emergenza e chiediamo di ricorrere alla mobilità, di coprire i turni di pronta disponibilità trasportando con auto sanitaria i campioni urgenti dalle 20 alle 8 presso ospedali come Frosinone che effettuano il turno notturno, di conferire incarichi a termine per almeno tre tecnici».
Ciccarelli, da parte sua, promette interventi immediati: «Abbiamo già contattato la nostra ditta di manutenzione, a cui abbiamo dato l'incarico di risolvere velocemente i problemi non strutturali. Stiamo intervenendo, in seguito ai risultati dei nostri controlli interni, sulla pulizia dei locali, sulle porte di uscita, sulla ruggine, sulle cicche, sulle prese a muro scoperte. Non siamo invece ancora stati ascoltati in merito alle indagini sui quattro ospedali segnalati: aspettiamo gli ispettori della Procura per stilare la nostra relazione».