Cronaca locale

Domenica 4 marzo 2007
Consulenze esterne: il collegio sindacale «bacchetta» il direttore generale Zotti

CONTINUA la sua offensiva a colpi di esposti (questa volta ad integrazione dei precedenti), sulle consulenze esterne all’Asl di Frosinone, la Fials tramite il suo vice segretario Francesco D’Angelo e tramite il legale di fiducia dell’organizzazione, avv. Giuseppe Tomasso. In una missiva inviata alla Corte dei Conti, al presidente Marrazzo, all’assessore Battaglia, al direttore generale Zotti e a vari altri destinatari, il sindacato scrive che «la poderosa produzione argomentativa ed i richiami normativi (circolari e pareri) e guiurisprudenziali svolti dalla Fials avrebbero trovato riscontro nel giudizio espresso all’organo di controllo interno alla Asl, ossia al collegio sindacale che, nel pronunciarsi sulla deliberazione di conferimento dell’incarico di co.co.co al sig. Capuano, in ben tre verbali (che risultano rimessi, tra gli altri, anche all’assessorato alla sanità della Regione Lazio) avrebbe mosso i medesimi rilievi ed oservazioni circa una asserita illegittimità di detto conferimento, risultandone inesistenti i presupposti applicativi sia in riferimento alla mancata verifica dell’impossibilità oggettiva di utilizzare risorse umane disonibili all’interno dell’azienda sia sulle "qualità professionali" del soggetto incaricato in termini di non dimostrata "qualificata professioanlità"». L’organo di controllo, però, pur avendo rilevato la non conformità della nomina alla normativa, avrebbe rimesso la questione solo al vertice aziendale tanto che «non risulterebbe, stando alle informazioni attuali, che si sia provveduto ad una segnalazione alla Corte dei Conti né ciò sarebbe avvenuto, per quanto a conoscenza, da parte del competente assessorato alla sanità». La circostanza per la Fials, qualora fosse veritiera, sarebbe incomprensibile dal momento che se sono stati rilevati profili di illegittimità, della questione si sarebbe dovuta informare anche l’autorità giudiziaria poiché se esiste una illegittimità che «può comportare una lesione all’integrità patrimoniale dell’ente» non ci si può limitare ad evidenziarla senza far seguire ulteriori iniziative. Sulla questione del co.co.co da 5.000 euro mensili lordi, oltre all’indennità di trasferta, a Capuano, si è mossa anche la Regione che tramite il dirigente dell’area gestione personale SSR e accordi, dott.ssa Coletti, richiamando gli esposti della Fials, ha chiesto spiegazioni a Zotti per una puntuale valutazione.