Cronaca locale

Domenica 5 agosto 2007

L’assestamento di bilancio non allenta il giro di vite

di GRAZIA MARIA COLETTI

LE ASL virtuose potranno di nuovo assumere medici e infermieri da gennaio. E anche se al turn-over è stato messo il paletto del 40%, con più personale si potrà sperare di avere liste d’attesa più brevi e magari diventerà più facile poter effettuare una semplice analisi del sangue o una radiografia in ospedale. Ma fino ad allora dovremo tenere la mano sul portafogli e pagare. Anche i malati cronici, perché dalla metà di giugno scorso il budget per le strutture private accreditate è stato praticamente dimezzato, i fondi sono subito esauriti, e i laboratori sono stati costretti a informare i loro pazienti che i consueti controlli erano diventati a pagamento. Anche quelli salvavita, come il tempo di protrombina, che i pazienti sgoagulati, come alcuni malati di cuore, devono continuamente controllare, se vogliono scongiurare l’eventualità di una morte per dissanguamento.
NON SI RIDE — Neanche la manovra di assestamento di bilancio 2007 della Regione Lazio approvata ieri è riuscita a riportare il buonumore, con la notizia del semaforo verde alle assunzioni, una delle cause delle lunghe liste d’attesa nelle strutture pubbliche e del ricorso a quelle private. Perché nella speranza che le cose cambino davvero bisognerà attendere l’inverno. E c’è sempre la spada di Damocle dei conti a posto, perché bisognerà essere virtuosi, sennò niente assunzioni. E intanto continueremo a pagare. Circa 30 euro e anche più per un semplice esame del sangue di routine, che comprende emocromo, sideremia, glicemia, colesterolo e urine. «L’analisi regina, cui ci si sottopone per verificare lo stato di salute generale» spiega il segretario regionale della Fimmg, Pierluigi Bartoletti. E col rientro dalle ferie sarà ancora peggio. «A metà giugno la Regione ha tagliato il 45% delle risorse alle strutture accreditate e di fatto è stato tagliato il 45% dell’offerta dei servizi sanitari - spiega ancora Bartoletti -. Il sistema che è già sofferente, con il rientro dalle ferie agostane e l’aumento della domanda di prestazioni diagnostiche, c’è il fondato rischio che Asl e ospedali pubblici non riescano ad aumentare la loro offerta in misura pari a quella tagliata».
PAZIENTI CONFUSI — Ai malati cronici non resta che puntare sulle ferie. Perché magari trascorrendo il periodo di riposo in una Regione con i conti a posto, che può dunque permettersi un organico sufficiente, sarà più facile effettuare l’analisi di routine in un ospedale pubblico, che senza liste d’attesa potrà soddisfare la richiesta del paziente in tempo reale. Ma la Regione Lazio sarà poi in grado di rimborsare la prestazione sanitaria erogata da una struttura pubblica di un’altra regione?
ARMIAMOCI DI PAZIENZA — Qualche settimana fa, in un laboratorio di analisi privato di Villa Bonelli, nel XV Municipio, dove fino all’inizio del mese di giugno si effettuavano analisi in convenzione, è successo il finimondo quando una delle collaboratrici ha gentilmente spiegato ai pazienti il motivo per cui le analisi del sangue si dovevano pagare. Così anche chi aveva votato i beniamini della Pisana si è arrabbiato e sono volate parole grosse, all’insegna di chi, secondo le accuse, avrebbe tradito la fiducia degli elettori. Ma ce n’è per tutti. Anche per i medici di famiglia, che diventano i terminali delle proteste, dice Bartoletti. «Negli ultimi tempi sta emergendo un aumento sensibile dei tempi d’attesa - spiega il segretario Fimmg -. E da febbraio ad oggi si sono susseguiti tanti provvedimenti che ancora non si riesce a capire come funzionano. I pazienti sono confusi, ma soprattutto hanno la percezione che la mutua non passi più niente».
ORFANI — Scontenti anche i malati rari. Perché l'assistenza a soggetti affetti da Sensibilità Chimica Multipla, il contributo a favore delle persone malate di Sclerosi laterale amiotrofica, e il consolidamento e trasformazione in servizi delle attività di prevenzione, cura e riabilitazione per i soggetti portatori di patologie legate al consumo di bevande alcoliche, ovvero «alcuni degli emendamenti alla manovra di assestamento di bilancio proposti dal gruppo di Rifondazione comunista, non sono stati accolti dal Consiglio regionale» ha detto il responsabile Sanità della Federazione romana del Prc, Umberto Carbone.

g.coletti@iltempo.it